Victor Wembanyama ha fatto notizia nella notte NBA, registrando la sua prima tripla doppia del 2025. Nonostante il risultato personale, i San Antonio Spurs sono stati sconfitti dai Golden State Warriors con un punteggio di 125-120. Il match ha comunque segnato un momento significativo per il francese, che ha dimostrato ancora una volta il suo potenziale straordinario sul campo.
Wembanyama, alto 2,24 metri e con soli 21 anni, ha già collezionato diverse prestazioni eccezionali nella sua giovane carriera. Tuttavia, la sua quarta tripla doppia è arrivata solo dopo una lunga attesa, l’ultima risalente a dicembre 2024. Nel match, Wembanyama ha dovuto affrontare un avversario di grande esperienza come Draymond Green. Nonostante le 8 palle perse causate dalla difesa aggressiva di Green, il giovane francese ha brillato con 31 punti, 15 rimbalzi e 10 assist, in 36 minuti di gioco.
La tripla doppia è stata convalidata all’ultimo secondo grazie a un canestro del suo compagno di squadra Stephon Castle, che ha anch’egli ha fatto registrare una tripla doppia, rendendo questa la prima volta nella storia degli Spurs che due giocatori ottengono una tripla doppia nello stesso incontro.
La partita, però, ha visto gli Spurs uscire sconfitti. Nonostante le prestazioni di Wembanyama e Castle, la squadra ha faticato a mantenere il passo con gli Warriors, che hanno mostrato un attacco formidabile, guidato da un impressionante Stephen Curry, autore di 46 punti. La sconfitta ha lasciato un senso di insoddisfazione in Wembanyama, che ha sottolineato l’importanza di migliorare la comunicazione e la disciplina in campo. Dopo la partita, ha dichiarato: “La comunicazione, il rispetto del piano di gioco e la disciplina sono stati fattori chiave nella nostra sconfitta“.
La prestazione di Wembanyama è stata elogiata anche da Curry, che ha evidenziato la difficoltà di affrontare un giocatore della sua statura e abilità difensiva. “Ho cercato di tirare in modo diverso per evitarlo. La sua presenza in campo è sorprendente e continuerà a far parlare di sé”, ha affermato la stella degli Warriors.
