C’è sempre più curiosità e attenzione attorno al progetto di NBA Europe, che dovrebbe portare alla creazione di una lega nel nostro continente gestita da NBA in partnership con FIBA.
Specialmente dopo le dichiarazioni di George Aivazoglou, managing director di NBA per l’Europa e il Medio Oriente, che ha lasciato intendere che due dei posti permanenti nella nuova competizione andranno a due città italiane, Milano e Roma.
Il caso della capitale è forse quello più interessante da analizzare. Se a Milano la presenza di un club storico come l’Olimpia e la contestuale presenza di due club di calcio gestiti da proprietà americane rendono facile trovare gli interlocutori per l’avvio del progetto di NBA Europe, nella capitale la situazione è alquanto diversa.
Ad oggi, infatti, Roma non ha squadre di alto livello già presenti sul campo. Le due principali realtà capitoline, la Virtus Roma e la LUISS, giocano in Serie B e in una struttura piuttosto piccola come il PalaTiziano.
Questo aspetto ha quindi portato all’idea che nella capitale si possa arrivare alla creazione di una nuova entità che possa partire da zero e diventare il principale interlocutore di NBA Europe.
Una possibile soluzione potrebbe arrivare, però, non dalla capitale ma da più lontano, da Cremona, per la precisione.
Negli ultimi anni si sono spesso diffusi rumors sulla possibilità che Aldo Vanoli, proprietario della squadra di Cremona, potesse cedere il titolo sportivo del club ad imprenditori interessati a spostare la squadra verso altri lidi.
Da quando il progetto di NBA Europe è diventato sempre più realtà, questi rumors si sono intensificati.
Secondo quanto riferito a Backdoor Podcast, nelle ultime settimane i contatti tra Vanoli e alcuni gruppi imprenditoriali interessati a creare una nuova squadra nella capitale sono aumentati e potrebbero portare ad un esito positivo delle trattative tra qualche mese.
Alcune fonti riferiscono che questa potrebbe, effettivamente, diventare l’ultima stagione della Vanoli a Cremona, prima del passaggio di proprietà e dello spostamento verso Roma.
Almeno uno dei gruppi interessati all’acquisto del titolo sportivo di Cremona avrebbe al suo interno, sebbene in un ruolo non ancora ben definito, anche Sasha Djordjevic, ex head coach della Virtus Bologna, secondo quanto riferito a Backdoor Podcast.
Non è la prima volta che Djordjevic e il suo entourage svolgono un ruolo da facilitatori in trattative di questo genere.
Il manager di Djordjevic, infatti, aveva già fatto da tramite al gruppo di imprenditori israelo-americani che avevano cercato di acquistare delle quote della Virtus nell’estate del 2024.
Se lo stato di avanzamento dei contatti tra Vanoli e i gruppi imprenditoriali interessati a far ruotare attorno a Roma una nuova squadra venissero confermati, sarebbe un ulteriore segnale del fatto che il progetto di NBA Europe si sta muovendo in una direzione concreta.
Come riportato da Donatas Urbonas di BasketNews, il mese di dicembre sarà molto importante perchè la NBA dovrebbe iniziare a presentare ai club e agli investitori interessati al loro progetto in Europa i primi documenti ufficiali sulla solidità dell’investimento dal punto di vista economico-finanziario.
La data ipotetica di inizio, ovvero ottobre del 2027, continua ad apparire a molti addetti ai lavori fin troppo ottimistica, ma se club come Barcelona e Real Madrid, che non hanno ancora firmato il rinnovo delle licenze EuroLeague, ufficializzassero il loro commitment al progetto di NBA Europe, le cose potrebbero accelerare non poco, mettendo EuroLeague in una posizione quantomeno scomoda.
Per quanto riguarda Roma, invece, c’è anche da tenere d’occhio i movimenti della società tecnologica Olidata, già sponsor della Virtus Bologna in questa stagione.
L’azienda italiana, infatti, ha già deciso di investire nella Stella EBK, una delle migliori academy giovanili del paese, e sarebbe anche in trattativa con Claudio Toti, ex proprietario della ormai defunta Virtus Roma, per l’acquisto del logo e dei trofei vinti dalla Virtus, secondo quanto riferito a Backdoor Podcast.
Il ritorno di Roma nel basket “che conta” dunque potrebbe non essere così lontano. Sicuramente, nella capitale si stanno intensificando i movimenti per riportare un club di alto livello. Anche la Federazione Italiana potrebbe essere solo felice di un ritorno del grande basket a Roma e Petrucci sta monitorando personalmente la vicenda.
Che arrivi da Cremona o altrove, c’è la sensazione che, a livello cestistico, a Roma potrebbe presto arrivare un aiuto in grado di riportare la capitale italiana ai vertici del movimento.
C’è da tenere gli occhi aperti…





