Il nuovo corso dell’Italbasket parte dalla voce di Luca Banchi, tecnico toscano chiamato a guidare gli azzurri verso le qualificazioni ai Mondiali del 2027. Alla vigilia della sfida contro l’Islanda, il commissario tecnico racconta obiettivi, priorità e la visione per una Nazionale che vuole rinnovarsi senza perdere ambizione. Ecco le sue parole rilasciate a Il Corriere dello Sport.
“Gruppo motivato, spirito azzurro forte”
Luca Banchi ritrova uno spogliatoio diverso rispetto all’Europeo, ma percepisce entusiasmo:
“I ragazzi vogliono la maglia azzurra, c’è energia e senso di appartenenza. Il tempo è poco, ma la determinazione è tanta.”
Il debutto a Tortona servirà subito a misurare coesione e competitività.
Giovani all’estero: non fuga, ma opportunità
Negli ultimi anni molti talenti italiani hanno scelto percorsi internazionali. Per Banchi non è un problema, anzi un arricchimento:
“Parlare di fuga è eccessivo. L’esperienza all’estero amplia le competenze. Allo stesso tempo in Italia ci sono esempi di giovani che stanno crescendo bene.”
Il caso più citato è quello di Suigo, classe 2007 ora protagonista in Serbia.
Serie A2: il vero trampolino di lancio?
Secondo il CT, la A2 può davvero diventare un campionato strategico:
“Meno stranieri e più spazio ai giovani. Ferrari è qui perché lo merita, e Cividale sta lavorando benissimo con sviluppo e programmazione.”
Missione USA: l’obiettivo è DiVincenzo
Uno dei punti più attesi riguarda il possibile inserimento di Donte DiVincenzo in chiave azzurra.
Banchi annuncia un viaggio negli Stati Uniti: “Voglio parlargli guardandolo negli occhi. La federazione ha fatto un ottimo lavoro sul passaporto, poi l’infortunio ha rallentato tutto. Vale la pena riprovarci.”
Il CT approfitterà della trasferta americana per monitorare anche Fontecchio, in grande crescita, e per consolidare il legame con i tanti giovani italiani in NCAA.
L’eredità di Datome e l’unità del gruppo
Tra i riferimenti più significativi del nuovo corso c’è Datome, ora dirigente federale: “È una risorsa preziosa. La sua presenza e la sua visione hanno inciso sulla mia scelta di accettare la panchina.”
Banchi sottolinea inoltre l’importanza dell’equilibrio tra veterani e talenti emergenti: Tonut, Della Valle, Ferrari, Assui e i protagonisti dell’Europeo U20 rappresentano il mix ideale per costruire un’identità forte.
Obiettivi: presente ambizioso, progetto fino al 2029
Il presidente Gianni Petrucci chiede risultati, e Banchi non si nasconde: “Serve ambizione. Costruiamo per il futuro, ma vogliamo competere subito. La maglia azzurra esige responsabilità e impegno da parte di società, staff e atleti.”
Luca Banchi, il saluto a Messina: “Ha dato un decennio irripetibile”
Sul recente addio di Ettore Messina alla panchina dell’Olimpia Milano, Banchi è netto: “È l’allenatore italiano più vincente del mondo. Ha costruito un ciclo solido, e sono certo che continuerà a scrivere pagine importanti del basket europeo.”





