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Devin Booker torna in campo: l’Olimpia ritrova un pilastro per la sfida al Maccabi

L’Olimpia Milano ritrova finalmente uno dei suoi riferimenti nel reparto lunghi: Devin Booker è pronto a rientrare in campo nella delicata sfida contro il Maccabi Tel Aviv, una gara che può segnare una svolta nella stagione europea della squadra guidata da Peppe Poeta.

Dopo un avvio complicato in Eurolega – con il Maccabi in difficoltà e l’Olimpia costretta a fare i conti con assenze pesanti – il ritorno di Booker rappresenta una notizia fondamentale. Il lungo statunitense, 34 anni, forte di una media di 9.4 punti e 5 rimbalzi in Europa, porta immediatezza, fisicità e duttilità a un reparto che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con continui stop.

Un reparto lunghi che si ricompone

Il rientro di Devin Booker arriva dopo quelli di Nebo e LeDay, anch’essi alle prese con vari acciacchi. Per Poeta si tratta del primo vero passo verso una normalizzazione delle rotazioni sotto canestro, anche se l’emergenza non è ancora del tutto rientrata:

  • fuori ancora Brown, lungo degente, con possibile rientro dopo la sosta;

  • indisponibili Diop e Sestina;

  • assenza anche per Tonut, impegnato in Nazionale.

Poeta resta comunque fiducioso: «Stiamo recuperando qualcuno. La condizione non è omogenea, ma useremo la pausa per trovare ritmo e continuità», ha dichiarato il neo coach biancorosso.

Per l’Olimpia una gara chiave in Eurolega

Il match con il Maccabi non è solo un test fisico, ma anche mentale. La squadra israeliana è in un momento delicato, ha perso 9 delle ultime 12 partite e il coach Kattash si gioca molto. Tuttavia, affrontare un avversario ferito può essere un’arma a doppio taglio.

Milano, dal canto suo, ha bisogno di stabilità e identità. Il ritorno di Booker permette di riavvicinarsi al progetto estivo: difesa solida, presenza interna e capacità di cambiare ritmo in attacco.

Gli avversari: Maccabi ancora in emergenza

Il Maccabi arriverà senza Dubljevic e Hoard, mentre rimane in dubbio Leaf. L’unica buona notizia per gli israeliani è il ritorno di Walker, che porterà esperienza e profondità al roster.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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