All’Allianz Cloud per due volte Sassari sembra avere la partita saldamente tra le mani (31-42 a inizio terzo quarto, 46-57 al 30°), per due volte l’Urania Milano riesce a rimetterla in equilibrio (44-44 a metà terzo quarto, 68-68 a 24” dalla sirena finale con canestro di Alessandro Gentile e con il Banco di Sardegna che “si dimentica” di fare fallo). Poi, dopo il time out, ecco la penetrazione di Riismaa (13 a referto) che non realizza anche il tiro libero aggiuntivo ma fissa comunque il risultato sul definitivo 68-70 per gli ospiti.
Così, in sala stampa, i due coach esordienti sulle rispettive panchine si ritrovano inevitabilmente a guardare il match da prospettive opposte: smile all’insù per Luca Vitali, al quale i suoi regalano una doccia fuori programma in spogliatoio per festeggiare la prima vittoria da capo allenatore, smile all’ingiù per Pino Sacripanti, che riconosce il miglior approccio degli avversari nei momenti-chiave ma rimpiange di “non essere riusciti a capitalizzare le cose belle che siamo riusciti a fare” e soprattutto la scarsa scaltrezza nel gestire alcuni momenti-chiave.
In mezzo, dalla prospettiva dell’Urania, metteteci anche banali errori in tiri aperti e da sotto, oltre a 5 punti presi sulla sirena: una tripla di Monaldi a fine secondo quarto e un canestro di Aromando a fine terzo quarto. Alla voce “sfortuna” per Sassari ecco invece l’infortunio a Young, che sarà da valutare nelle prossime ore e che rischia di trasformarsi nell’ennesima tegola di inizio stagione per Luca Vitali. Che comunque, come da indole, guarda solo al buono di questo esordio vincente: “Mi tengo l’identità del riuscire a rimanere lì dopo essere stati recuperati per due volte e la solidità mostrata nell’ultima azione offensiva dopo che non siamo stati capaci di commettere il fallo richiesto dalla situazione difensiva precedente”.
Nota positiva in casa Wildcats: al netto di alcuni errori difensivi che fanno roteare all’indietro (e anche qualcosa di più) il suo coach e a dispetto del fisico più che longilineo che può far sollevare qualche perplessità, alla prima uscita ufficiale Scott-Grayson dimostra di avere capacità offensive (18 punti, con 3/7 e 2/5 dalla lunga), atletismo e doti di passatore (da applausi l’alley-oop per la schiacciata di Morse del 36-44 che lancia di fatto la prima rimonta dell’Urania) per dare davvero il contributo richiesto da un americano in A2.
Le pagelle
Wegreenit Urania Milano: 5. Tira meglio da tre (6/16 contro il 7/21 di Sassari, ovvero con il 38% contro il 33% degli avversari), prevale anche nei rimbalzi (40 a 35), ma perde una partita che alla fine poteva anche andare diversamente e prende l’insufficienza per la poca scaltrezza (come definita dallo stesso Sacripanti) mostrata nell’arco dei 40 minuti. Fatto anomalo considerata l’esperienza di tanti elementi del roster. Ma per lo stesso motivo anche un fattore che può solo crescere nei prossimi impegni, a partire dalla trasferta a Brindisi contro un’altra “big” di questa A2.
Mvp: Alessandro Gentile. Percentuali non eccezionali dal campo (6/18 da due), ma 19 punti da top-scorer in maglia Wegreenit anche grazie alla precisione ai liberi (7/8) e la leadership quest’anno ancora più imposta dal ruolo di capitano.
Da rivedere: anche se con 8 punti, 2 rimbalzi, 2 recuperi e 1 assist (oltre a 1 persa), i 19 minuti di Stefano Gentile ci sono parsi meno incisivi di quello che la sua personalità può e riuscirà sicuramente a dare all’Urania in futuro.
Banco di Sardegna Sassari: 6,5. Manca di giocatori-chiave e di conoscenza tra quelli che si stanno allenando insieme da non molte settimane, però dimostra già di avere il giusto carattere e di seguire un coach che sicuramente sa come entrare subito in sintonia con lo spogliatoio. E al quale va benissimo “essere più sporchi che belli in questa prima parte di stagione”.
Mvp: Alessandro Grande. Per i 23 punti da top-scorer del match, ma anche e soprattutto per la determinazione con cui approfitta da oltre l’arco (4/6 totale) degli spazi che specie nella prima parte gli vengono ingenuamente concessi dalla difesa dell’Urania.
Da rivedere: Nze. Può e deve farsi sentire nel colorato più dei 6 punti e 2 rimbalzi messi insieme al Palalido.




