La sfida tra VL Pesaro e Torino si apre con gli ospiti che fin da subito mettono in luce le proprie qualità offensive sfruttando il talento di Allen, Teague e Massone che permettono, già dal primo quarto, di acquisire un importante vantaggio mantenuto con costanza durante quasi tutto il match grazie ad un solidissima, attenta e quasi impeccabile fase difensiva orchestrata da tutta la squadra torinese.
Pesaro, al contrario, fatica a trovare il fondo della retina anche con quei giocatore che fino ad oggi erano state delle certezze e difensivamente non riesce mai a far fronte alle qualità avversarie andando spesso in difficoltà, non riuscendo, con costanza, a limitare gli avverarsi, ricadendo spesso nella doppia cifra di svantaggio anche dopo essere riusciti a ricucire margine.
La partita termina 81-90 con Torino che è riuscita nel finale a gestire al meglio il proprio vantaggio.
MVP
Nonostante la vittoria di Torino sia stata una prova corale è Macio Teague ha meritarsi l’MVP del match, non solo per i 29 punti a referto, ma per via della costanza e dell’intensità con cui ha giocato ogni fase della partita sia in attacco che in difesa.
Da rivedere
Nella formazione di Pesaro il giocatore che meno ha inciso rispetto alle aspettative è stato Octavio Maretto che per tutta la sfida non è mai riuscito ad essere concreto e pericoloso offensivamente, ma soprattutto ha subito con troppa facilità in fase difensiva quando avrebbe dovuto limitare i giocatori avversari.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Trucchetti 5,5: quando viene chiamato in campo prova ad incidere, ma anche lui fatica e sbaglia.
Bertini 5: litiga con il ferro non riuscendo mai ad essere pericoloso.
Maretto 5: fatica su entrambi i lati del campo non riuscendo mai a portare veramente il proprio apporto.
Sakine n.e.
De Laurentiis 5: sbaglia tanto, è spesso fuori posizione e non riesce mai a entrare davvero in partita.
Tambone 6: forse è l’unico giocatore ad essere davvero pericoloso, nonchè l’unico capace di segnare nei momenti di difficoltà permettendo a Pesaro di restare in partita.
Reginato n.e.
Virginio 5,5: non riesce ad essere costante e, ad eccezione di qualche canestro, il suo contributo è quasi nullo.
Bucarelli 5.5: alti e bassi nella sua partita infatti, nonostante i 16 punti e qualche assist importante, fatica ad incidere veramente nei momenti importanti.
Miniotas 6: insieme a Tambone è l’unico che prova a tenere a galla la VL, ma anche lui soffre tanto il confronto con i lunghi di Torino.
Fainke n.e.
Coach Leka 5: non riesce mai davvero a limitare Torino e, ad eccezione di alcune fiammate dei proprio giocatori, non riesce mai a ricucire lo svantaggio o ad apportare dei correttivi consistenti.
BASKET TORINO
Eruke n.e.
Schina 7: in campo mette grinta, sostanza ed energia non calando mai di intensità.
Bruttini 6,5: gioca una partita solida, non perfetta, ma senza eccessive sbavature.
Allen 7,5: mette in mostra tutte le sue qualità mostrandosi un giocatore capace di punire chiunque dentro l’area.
Stazzonelli 6: quando è in campo cerca sempre di rendersi utile sia offensivamente che in fase difensiva.
Massone 8: gioca una partita a tratti perfetta dimostrandosi un giocatore fondamentale nello scacchiere torinese.
Cusin 6,5: offre una prestazione solidissima a livello difensivo e, nonostante non riesca ad incidere a livello di punti a referto, riesce spesso a mettere in difficoltà Pesaro.
Severini 6: alti e bassi nella sua partita, mette a segno 5 punti dimostrandosi un giocatore concreto.
Teague 8: è il miglior giocatore della partita, si conferma fondamentale a livello di apporto offensivo, ma anche prontissimo in fase difensiva.
Tortù 6: nei minuti in cui è in campo non sempre riesce a incidere, ma non si tira indietro nonostante gli errori provando a dire la sua in campo.
Coach Moretti 7,5: dal primo minuto riesce a esaltare le qualità dei proprio giocatori prendendo vantaggio con un’ottima fase offensiva e mantenendolo con una perfetta difesa che coinvolge tutti i giocatori in campo che rispondono con estrema intensità. Non cede neppure quando Pesaro accorcia riuscendo, tramite le rotazioni, a riconquistare anche il vantaggio perso.





