Valerio Antonini, presidente della Trapani Shark, ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, in cui ha toccato temi cruciali riguardanti il futuro del club. Le sue dichiarazioni, cariche di determinazione, evidenziano la volontà di proseguire il progetto nonostante le difficoltà recenti.
Il progetto continua nonostante le difficoltà
Valerio Antonini ha affermato con fermezza:
“Il progetto va avanti tranquillamente e siamo tranquilli di poter dimostrare le nostre ragioni nelle sedi opportune”. Questa dichiarazione sottolinea l’intenzione della dirigenza di non farsi intimidire dalle controversie legali in corso e di mantenere il focus sugli obiettivi sportivi.
Azioni legali contro Repesa e Alibegovic
Un punto centrale dell’intervista riguarda la situazione contrattuale di coach Jasmin Repesa e del giocatore Amar Alibegovic. Antonini ha chiarito che entrambi non sono liberi di lasciare il club:
“Non è assolutamente libero, manderemo una diffida legale per qualsiasi attività al di fuori del contratto”. La dirigenza intende difendere i propri diritti e ha già avviato le procedure legali necessarie.
Le accuse e le misure da adottare
Antonini ha anche menzionato le problematiche legate ai pagamenti:
“I giocatori sono pagati, non fino a ottobre come saremmo tenuti a fare: fino al 3 dicembre” . Inoltre, ha espresso la sua intenzione di portare Repesa davanti alla giustizia sportiva e civile per chiedere danni, definendolo “il miglior coach in A ma umanamente ingestibile”. Queste affermazioni evidenziano la gravità della situazione e la determinazione della dirigenza nel tutelare il club.
La situazione economica e l’iscrizione al campionato
Infine, Antonini ha fatto riferimento alla questione dei crediti e alla possibile iscrizione al campionato:
“La spada di Damocle dell’iniziativa della procura federale di rimettere in gioco l’iscrizione al campionato è illegittima secondo me” . La dirigenza sta lavorando per risolvere le problematiche economiche, avendo già ripagato le somme dovute, e si prepara a difendersi da eventuali accuse.





