La striscia positiva dell’Olimpia Milano in Eurolega si interrompe nella serata più complicata della gestione Peppe Poeta. A Vitoria, contro un Baskonia solido e in ritmo, Milano perde 88-78 senza mai riuscire a entrare realmente in partita. Una sconfitta maturata nella peggior settimana possibile, segnata da assenze, influenza e rotazioni ridotte all’osso.
Olimpia Milano senza Mannion, Guduric, Diop, Flaccadori e Sestina
La trasferta basca è stata condizionata da una situazione fisica estremamente delicata.
Milano è arrivata a Vitoria con diversi giocatori debilitati dall’influenza – Ellis e Booker su tutti – mentre altri elementi chiave erano indisponibili. Un quadro che ha compromesso gli allenamenti e ridotto drasticamente la tenuta atletica del gruppo.
Poeta, nel postpartita, non ha cercato alibi:«Ci è mancata energia. La condizione non ci ha permesso di competere ad armi pari».
Baskonia dominante nel terzo quarto
Dopo una prima parte equilibrata, il Baskonia ha cambiato marcia nel terzo periodo.
La squadra di Paolo Galbiati ha toccato i 20 punti di vantaggio con una pallacanestro aggressiva, solida e ben organizzata, sfruttando ogni calo milanese.
Milano ha provato una reazione nel finale, ma senza mai scendere sotto i due possessi di distanza. L’ultimo periodo ha certificato un successo meritato per gli spagnoli.
Spagnolo e Luwawu-Cabarrot trascinatori
A brillare in casa Baskonia sono stati due protagonisti assoluti:
Matteo Spagnolo (21 punti): sempre più centrale nel sistema basco, in crescita costante.
Luwawu-Cabarrot (22 punti): leader tecnico e agonistico.
Per Milano, i contributi più solidi sono arrivati da Bolmaro e Brooks (16), Booker (13) e Shields (10), ma la squadra è apparsa scarica e poco fluida. Ellis ha provato a stringere i denti nonostante l’influenza, mentre Tonut non è stato utilizzabile.
Poeta e il ritorno amaro a Vitoria
Per Peppe Poeta quella di Vitoria era una trasferta particolare: un ritorno nella città che lo aveva accolto ai tempi della sua esperienza da giocatore, con ricordi personali fortissimi.
Il risultato però ha reso l’accoglienza più amara del previsto.
La sua Olimpia resta comunque in corsa per i playoff, ma dovrà recuperare energie, condizione e giocatori per tornare competitiva a pieno regime.





