Massimo Cancellieri, allenatore dell’Aquila Trento, ha rilasciato alcune dichiarazioni significative dopo la sconfitta contro l’Olimpia Milano. La partita, disputata al Forum, ha visto i suoi ragazzi combattere fino alla fine, ma alla fine sono stati decisivi alcuni episodi che hanno premiato i padroni di casa.
Una partita equilibrata ma decisa dagli episodi
Cancellieri ha commentato l’andamento della sfida, sottolineando la buona prestazione dei suoi giocatori:
«Abbiamo giocato la partita fino in fondo, bene per larghi tratti secondo me. Anche se Milano aveva qualche assenza, la qualità dei giocatori che ha a disposizione per noi è stata una difficoltà oggettiva, alla quale però abbiamo risposto da squadra che sta crescendo».
Il coach ha spiegato come il match fosse in equilibrio fino ai minuti finali, ma alcuni dettagli abbiano indirizzato il risultato:
«C’è dispiacere perché, ovviamente, alla fine si è decisa per episodi: noi abbiamo sbagliato un paio di tiri, loro hanno messo quelli fondamentali».
Le palle perse come chiave della sconfitta
Uno dei temi centrali toccati da Cancellieri è stato quello delle palle perse, elemento determinante nel risultato finale:
«Se fai 6 palle perse come a Ulm, la partita la controlli; se ne fai 14 a Milano, la partita diventa difficile. Ecco, questo è l’unico dato statistico che mi sento davvero di evidenziare».
Il tecnico ha evidenziato come questo dato abbia inciso in maniera decisiva sulla capacità di Trento di gestire il ritmo e mantenere il controllo della gara.
Crescita, mentalità e valore oltre il risultato
Cancellieri ha voluto inviare anche un messaggio più ampio sul modo in cui viene interpretato il risultato sportivo:
«Vorrei evitare che si andasse sempre ogni volta a vedere che se il risultato è positivo siamo fighi e se è negativo siamo stronzi. A me non piace questa roba, assolutamente».
Il coach ha ribadito l’importanza di valutare la crescita della squadra, al di là del singolo punteggio, evidenziando come ogni partita rappresenti un passo avanti nel percorso.
Pressione difensiva e miglioramenti nella ripresa
Analizzando i primi due quarti, Cancellieri ha riconosciuto una mancanza di intensità:
«Non stavamo pressando a sufficienza. I primi due quarti non sono stati sufficienti dal punto di vista della pressione sulla palla. Ci siamo parlati all’intervallo e secondo me la pressione è cresciuta, ma degli esterni soprattutto, che ha poi sporcato le geometrie di Milano».
Un miglioramento visibile nella ripresa, segnale della capacità della squadra di adattarsi e reagire anche contro avversari di altissimo livello.





