Perché Carlos Stewart? Perché non firmare un lungo più consistente di Renfroe? Perché non andare sull’usato sicuro, per esempio Semaj Christon, dopo aver perso l’ennesima scommessa, Moody?
Queste le legittime domande dei tifosi varesini, pre-trasferta in quel di Cremona.
La risposta, 19 punti in 18 minuti, il ferro attaccato in continuazione, come contorno due tiri da tre. Un solo assist, due clamorose non-difese. Una fotografia perfetta del giocatore, delle sue caratteristiche, della sua storia.
Attacco
Statisticamente abbiamo preferito saltare il periodo di Amburgo. Poche partite, squadra perdente al punto da non aver vinto alcuna partita in campionato. Contesto tecnico non adatto. Siamo tornati all’ultima stagione in California, Santa Clara University, NCAA. Sistema con similitudini rispetto a Varese.
Synergy ci parla di 1.018 punti per possesso overall, 1.311 in transizione. 0.769 come ballhandler in situazioni di pick and roll. Dato medio, non eccellente: più incline a nascondersi dietro al bloccante per costruirsi un tiro da tre punti oppure a rifiutare (reject) il pick and roll attaccando il proprio difensore sul lato opposto del bloccante.
https://youtu.be/E2TTYphLIHQ
https://youtu.be/AITyqx4uFsg
https://youtu.be/zcMrAA9czzo
Con un primo passo esplosivo è eccellente contro i cambi oppure in isolamento (1.296 PPP, dato top nel ranking ISO Synergy).
https://youtu.be/8B96xGw0fM0
Abituato a condividere la posizione di point guard, ha sviluppato anche un buon tiro che gli permette di raccogliere 1.108 PPP.
Passare la palla? No, grazie. 2.9 assists per partita è il massimo in carriera. Non aspettatevi coralità: è un finalizzatore e come riportato dal nostro Marco Marini in questo articolo:
“Aggressivo e veloce, sono le mie doti principali: mi piace attaccare il ferro, anche schiacciare se c’è la possibilità, o giocare in transizione magari per alzare la velocità della squadra tra la difesa e l’attacco.”
https://youtu.be/WoTJKYiZZjk
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