Carsen Edwards si è andato a infilare in un piccolo tunnel? E che problema c’è, la Virtus dimostra a Belgrado di essere più di “Edwards & co.”, e dove l’ex Monaco non riesce a trovare ritmo e canestri e si va ad infilare in un tunnel di insistenza, forzature, scelte sbagliate (non inganni il ventello finale), è tutta la squadra a rispondere, con gli altri effettivi che portano ciascuno quello che viene loro chiesto, in primo luogo una difesa di qualità ed energia ed un gioco fatto di altruismo e passarsi la palla, issando la Virtus ad un vantaggio solido nel terzo quarto da cui il Partizan non rientra piú. La Virtus si impone con un rotondo 86-68 che parla chiaro.
Giocatore decisivo: stasera, e non è la prima volta, è Matt Morgan a prendersi il palcoscenico quando Carsen Edwards fallisce la partita. Ci pare però giusto fargli dividere la palma di migliore in campo con un Nicola Akele il cui tabellino non racconta che una piccola frazione del suo impatto.
Da rivedere: senza togliere meriti alla Virtus di oggi, il Partizan sembra davvero una squadra con molti limiti. Dietro Washington, Bonga e Sterling Brown ad oggi davvero il deserto, sembra una squadra alla deriva e senza che si vedano grandi possibilità di ripresa rapida. Le 20 palle perse danno un’idea precisa della confusione che pare regnare in campo.
Partizan Mozzart Bet Belgrade
Milton 5: contribuisce soprattutto al conto finale delle palle perse.
Washington 6,5: il tiro entra poco ma per il resto è probabilmente il migliore dei suoi. Prova a coinvolgere i compagni, a finire da solo, fa il boia e l’impiccato.
Osetowskj s.v.
Bosnjakovic n.e.
Marinkovic 5: gioca molti minuti in cui sporca pure il tabellino ma fa anche molta confusione.
Brown 6: abbastanza efficace in attacco ma tante palle perse anche per lui.
Bonga 6,5: tipica partita “da Bonga”, fa tante cose preziose ma in un contesto del genere anche il valore di un giocatore del genere viene sminuito.
Lakic s.v.
Parker n.e.
Fernando 6: 10+7 dice il tabellino, ma anche in questo caso quel che si è visto in campo è un po’ meno brillante dei numeri di facciata. Subisce tanto da Diouf e Smailagic.
Calathes 6.5: 6 rimbalzi e 5 assist e minuti di predica nel deserto per un giocatore la cui classe illumina ancora a tratti.
Jones 5: i lunghi Virtus gli danno una dura anche se silenziosa lezione. E no, non mi sto sbagliando e si, è lo stesso Jones che state pensando voi.
Virtus Bologna
Vildoza 5,5: passetto indietro, corrispondente ad un passone avanti del compagno di reparto che gli ruba, oggi, la scena.
Edwards 5: 5 con un ventello, si, perché non si può tirare 21 volte in 23 minuti col 33% dal campo e subendo 5 stoppate. Il suo inizio è drammatico. Quando la Virtus fa il break è a sedere e la squadra gioca enormemente meglio. C’è bisogno che segua il processo di maturazione della squadra per fare 20, si, ma con 12 tiri.
Pajola 7,5: porta per mano la Virtus alla vittoria, la fa girare come un orologio in attacco, guida la difesa procurando una quantità assurda di palle perse, tocca mille rimbalzi, e tutto questo nel tabellino non si vede.
Niang 7: un altro di quelli nel quintetto che scava il solco, non sbaglia una scelta: punti, assist, rimbalzi, difesa, nessun errore.
Smailagic 6,5: torna a giocare un po’ come nelle esperienze precedenti: 15 punti e tanta intensità offensiva e difensiva.
Alston jr. 7,5: tabellino sontuoso, 14 con 5/6 dal campo; ma anche rimbalzi, recuperi (5!) e soprattutto molta intensità e concentrazione in campo.
Hackett 6,5: meraviglioso stasera, 3 tiri, due canestri, un taglio, nessuna forzatura.
Morgan 7,5: 14 in 16 minuti, il tiro da tre non entra tanto ma è sempre preso in equilibrio, anche 3 rimbalzi, 2 recuperi e 5 assist e molta pressione a metà campo, vedi alla voce palle perse Partizan.
Diarra n.e.
Jallow 6: la solita difesa, il solito impegno a rimbalzo, sta probabilmente tirando un po’ il fiato dopo un inizio di stagione a tavoletta.
Diouf 7: anche Momo non particolarmente premiato dai numeri ma la presenza sotto canestro è dominante, se non prende il rimbalzo consente a un piccolo di farlo, subisce 4 falli e converte.
Akele 7,5: impatto devastante sulla partita, propizia già il break nel primo tempo, poi nel terzo quarto è tra quelli che scavano il solco con difesa, rimbalzi e pure punti. Tra le migliori partite in Virtus.
Ivanovic 7: bravissimo a trovare prima e cavalcare poi il quintetto redditizio, senza alcuna paura di lasciare in panchina Edwards e Vildoza e di mettere in campo presto Akele.
