Achille Polonara, ala della Virtus Bologna e della nazionale italiana, ha raccontato il suo delicato percorso dopo la diagnosi di leucemia mieloide acuta, che lo ha colpito improvvisamente, cambiando la sua vita e quella della sua famiglia.
Dopo un primo ciclo di chemioterapia effettuato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, Polonara ha proseguito le cure a Valencia e ora si trova a casa per continuare la riabilitazione e recuperare le forze, circondato dall’affetto dei suoi cari.
In una toccante intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’azzurro ha ripercorso i momenti più duri: “Dal buio totale al terrore. Anche solo sentire la parola leucemia fa paura, ma capisci la vera difficoltà quando inizi le cure.”
Particolarmente commovente è il racconto del momento in cui sua figlia ha intuito la gravità della situazione: “Durante una videochiamata ha notato che non avevo più i capelli. Più tardi ha detto a mia moglie: ‘Mi hai mentito. Se papà non ha i capelli, allora è qualcosa di serio.’ Le bambine capiscono più di quanto si pensi.”
Oggi Polonara si aggrappa alla forza della famiglia, all’amore dei tifosi e alla vicinanza del mondo del basket: “Sono travolto da un affetto incredibile. I ragazzi della Virtus Bologna hanno portato la coppa in ospedale, mi hanno emozionato. Belinelli è stato speciale. E poi la nazionale: Pozzecco mi scrive ogni giorno, è come un fratello maggiore. Spissu è il mio migliore amico.”
Polonara ha poi mandato un messaggio agli Azzurri: “Avete un Europeo da giocare, fatemi un regalo. Io sarò il vostro primo tifoso.”
Sulla Forza e immomenti bui:
«È chiaro che ho dei momenti bui in cui vedo tutto nero. Per fortuna sono momenti che durano poco, arrivano soprattutto la sera. Le lacrime? Cerco di non farne uscire tante. Faccio fatica a trattenerle quando ascolto la musica, alcune canzoni».
Un messaggio potente, umano e profondo da un campione che oggi sta affrontando la sua partita più importante.
