Attacco

Il tiro è certamente una delle specialità della casa: eccellente in situazioni di spot up nelle quali lo scorso anno ha realizzato 1.15 PPP (punti per possesso, fonte: Synergy) con un ottimo 45.5 FG%. Piedi a terra è una sentenza, soprattutto dagli angoli ed anche in uscita dai blocchi sa rendersi molto pericoloso. È lecito aspettarsi che coach Neven Spahija crei degli schemi ad hoc per lui, ma in generale sarà interessante vedere un tiratore del suo calibro aprire gli spazi per i compagni e tenere sempre impegnate le difese avversarie che non potranno concedergli un millimetro.
Non possiede un gran ball handing: in America potrebbe essere considerato un tweener, un ibrido tra il 2 e il 3, mentre in Europa dovrebbe agire prevalentemente da 3. Ha un corpo esile ma slanciato e un atletismo pazzesco: visto che la prossima Reyer dovrebbe essere una squadra che giocherà ad alti ritmi, sembra essere capitato proprio nel contesto ideale.
O’Connell è un giocatore con ottimi movimenti off ball, ha una una buona comprensione del gioco e i tempi giusti per tagliare a canestro. AO (come lo chiamano negli USA) sa far bene con poco, non necessita di tanti possessi ed è sempre pronto a giocare sui blocchi lontano dalla palla.





