L’Olimpia Milano vince in trasferta il 175° derby della storia contro Cantù per 95-82.
Al PalaDesio la squadra di coach Poeta parte nel primo quarto con un’energia e un’attenzione diametralmente opposte a quelle richieste dagli standard dell’Eurolega, ma proprio perché appartiene a un’altra categoria rispetto all’avversaria riesce a rimettersi in carreggiata prima sfruttando i punti della panchina per ribaltare il punteggio con un perentorio 17-6 (da 31-23 per l’Acqua San Bernardo a 37-40, prima del 47-51 dell’intervallo) e poi sfruttando l’intero roster (tutti a referto, tranne Akele) per allungare dal 62-62 del 27° fino al 64-72 della terza sirena e al conclusivo +13.
Con la sospensione cautelare di Christon per sospetto doping a fare da ciliegina su una torta ancora con evidenti problemi di cottura, Cantù riesce comunque soprattutto nei primi tre quarti a dimostrare di essere magari un pochino sbagliata, ma non proprio tutta da rifare. Con il gm Giofrè che in sala stampa prende per primo il microfono per ribadire che il club è disposto a investire sul mercato, ma solo nel momento in cui venga individuata una possibilità realmente migliorativa per il roster. Roster al quale, anche alla luce della vicenda Christon, continua comunque di certo a mancare l’uomo giusto in regia.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 6.5. Prova a dare il meglio possibile (come sottolinea alla fine anche coach Vitucci) e ci riesce per quasi tre quarti di partita prima di patire la fisicità difensiva e anche la maggiore freschezza della più attrezzata Olimpia Milano. A livello individuale, reagiscono anche e soprattutto i più chiacchierati a livello di mercato: 10 punti e 6 assist per Gravett, che però continua a prendersi qualche intempestivo tiro di troppo, 9 punti e altrettanti rimbalzi per Brown. E se Olisevicius va in doppia cifra (12), ma sotto media e anche un po’ sotto tono rispetto alle prime due uscite in maglia biancoblu, la doppia cifra di Moraschini (10) è invece da salutare con grande ottimismo dopo la terribile flessione delle precedenti tre giornate.
Mvp: Flagg (17, anche se con 1/4 dalla lunga) conferma di poter essere la “bocca da fuoco” di cui Cantù ha bisogno. Moretti (16, con 9/10 ai liberi) dimostra di poterlo affiancare per potenziare un attacco sinora deficitario.
Da rivedere: Grazulis chiude con 2 punti e 1 rimbalzo in 15’. Cantù chiude invece con un ultimo quarto giocato con una rassegnazione eccessiva: elemento da correggere già in vista della futura trasferta contro la Maxima Roma.
Olimpia Milano: 7.5. Consapevole di essere più forte, alla fine riesce davvero a esserlo dopo un approccio tra il superficiale e il supponente. Merito anche delle rotazioni con cui coach Poeta cerca di mettere tutti in partita, in attesa – come evidenziato in conferenza stampa – che le stelle della squadra si mettano finalmente a giocare con continuità ai livelli che è lecito da loro attendersi. Anche se con giocate part-time, contro Cantù sono comunque in tanti quelli che vanno con facilità in doppia cifra: 14 (e 4 assist) per Cole; 12 per Guduric e 10 per Thompson, parsi entrambi in positiva crescita rispetto all’inizio di stagione; 10 per Ricci con anche tanta presenza fisica nel colorato in una serata in cui Wright (8 punti, 6 rimbalzi) non riesce invece a imporsi come dovrebbe e potrebbe.
Mvp: come già altre volte, Bolmaro (14 punti, 2 assist, 4 palle recuperate) è quello che ci mette più energia di tutti, trovando anche la tripla del 64-72 sulla terza sirena che di fatto rompe definitivamente l’equilibrio.
Da rivedere: la falsa partenza e quei temporanei blackout che possono farti pagare dazio in LBA e sono sicuramente letali in Eurolega. E da rivedere anche la prestazione dell’ex-canturino Burnell, che chiude con soli 3 punti e 2 rimbalzi in 13’.
Acqua San Bernardo Cantù – Armani Olimpia Milano 82-95: qui il tabellino completo.




