Ci sono treni che passano una sola volta nella vita e contratti che passano in secondo piano di fronte al sogno di una carriera. Nell’ultimo appuntamento con Basketmercato, il giornalista Orazio Cauchi ha rivelato lo straordinario scenario che vede Alpha Diallo firmare per i Denver Nuggets, salutando Dubai ancor prima di aver fatto il suo esordio ufficiale in campo.
“Un altro giocatore che è pronto a lasciare la sua attuale squadra, ma in questo caso senza in realtà averci mai giocato ufficialmente, è Alpha Diallo. L’ormai ex giocatore del Monaco, come ricorderete, durante questa off-season aveva trovato un accordo con Dubai e aveva firmato un contratto pluriennale. In questo contratto, però, era stata inserita una clausola d’uscita per la NBA valevole fino alla fine di luglio.
Ebbene, Alpha Diallo ha deciso di esercitare la clausola d’uscita presente nel contratto con Dubai e firmerà un contratto annuale da poco meno di un milione e mezzo di dollari con i Denver Nuggets. Questa è una firma che porterà in realtà Diallo a guadagnare meno soldi, perché il giocatore a Dubai avrebbe guadagnato quasi il doppio a livello di ingaggio: con Dubai aveva infatti firmato a una cifra di poco inferiore ai 3 milioni di euro netti a stagione. La volontà di Diallo di andare in NBA era però troppo forte.
Ricorderete anche che nei mesi precedenti vi avevamo detto come Diallo stesse esplorando il mercato NBA con grande attenzione; poi chiaramente era arrivata la firma con Dubai, ma era stata inserita sempre questa clausola proprio per tenersi aperte tutte le possibilità. Questa opportunità si è venuta a presentare con l’offerta dei Denver Nuggets e Diallo ha deciso di coglierla al volo. Il giocatore ex Monaco firma con i Denver Nuggets e sarà un loro nuovo giocatore la prossima stagione. Vedremo adesso come deciderà di reagire Dubai, se deciderà di ritornare sul mercato per trovare un giocatore con caratteristiche simili.”
La parabola di Diallo ridefinisce le priorità dell’atleta moderno: la gloria della NBA ha battuto i petrodollari del Medio Oriente. Una scommessa tecnica ed esistenziale che priva Dubai di una stella assoluta e regala a Denver un elemento di clamorosa duttilità difensiva.
