Quando è arrivata la notizia dell’arrivo di Amedeo Della Valle a Varese, il telefono di Giancarlo Ferrero non ha smesso di squillare. Messaggi, chiamate, amici di fede biancorossa che lo cercavano come se fosse lui ad aver firmato. Un dettaglio che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto sia profondo il legame tra l’ex capitano dell’OJM e quello che è già considerato il colpo dell’estate biancorossa. L’ex Brescia racconta il tutto in un’intervista a La Prealpina:
«Mi è letteralmente esploso il telefono tra chiamate e messaggi di amici di fede biancorossa, sembrava avessi firmato io. Sono supercontento per Amedeo, ma anche per la società, che ha portato in biancorosso un giocatore importante non solo per il suo impatto in campo. Credo possa rappresentare un grande richiamo per i giovani e per il territorio.»
Ferrero e Della Valle si conoscono da quando erano ragazzi: si sono incontrati a Casale Monferrato, quando Amedeo aveva sedici anni e stava muovendo i primi passi nelle giovanili. Poi le strade si sono divise, e si sono ritrovati quindici anni dopo, da persone mature. Nel tempo, il rapporto si è allargato fino a coinvolgere le rispettive famiglie. Non è un caso, quindi, che da quando si è chiusa la stagione di Brescia i due si sentano ogni giorno:
«Ci sentiamo quotidianamente: mi ha già chiesto qualche dritta sulla città, sarò ben felice di fargli da “Cicerone”. E non vedo l’ora di vederlo a Masnago tifando per lui.»
Quando la palla pesa, Ferrero vuole lui
Chi conosce Della Valle sa che il suo gioco vive di fiammate: ci sono fasi in cui smista, cerca i compagni, costruisce ritmo per gli altri. Poi scatta qualcosa, e quando si scalda diventa un problema senza soluzione. Ferrero lo descrive con la precisione di chi lo ha visto giocare da vicino:
«Il più grande complimento che gli possa fare è che quando la palla pesa e la situazione è critica, sono felice che sia lui a prendersi le responsabilità decisive. Non ho mai avuto problemi nel farlo e di sicuro continuerà così anche con la maglia di Varese. Può davvero infiammare masnago»
Su cosa possa succedere a Masnago quando Della Valle si accende, Ferrero non usa mezze misure: «consiglio un controllo alle fondamenta dell’Itelyum Arena», dice, immaginando cosa potrà fare dall’arco quando sarà in striscia. L’ambiente caldo del palazzetto di Varese, secondo lui, è esattamente il contesto ideale per tirare fuori il meglio da un giocatore che si alimenta di energia e pressione.
Ferrero chiude con un elogio diretto alla società, che a suo avviso ha saputo muoversi prima di tutti: un’operazione importante, con un giocatore che non avrà difficoltà a gestire il doppio impegno tra campionato e coppa. Varese, dal canto suo, sta costruendo un roster lungo e profondo proprio per reggere una stagione intensa. Della Valle arriva nel posto giusto, al momento giusto.





