COSA CI RISERVA IL FUTURO E CONSIGLI DI VISIONE
È, sicuramente, la domanda più interessante e intrigante. Il basket europeo si è evoluto e modellato naturalmente. Fuggendo le semplificazioni di chi parla di corri e tira senza costrutto, la realtà ci parla di una pallacanestro che va, in maniera quasi darwiniana, dove la portano lo sviluppo degli odierni giocatori e il valore implicito del tiro da tre.
Sarà interessante capire quanto le curve di correlazione relative a ritmo e tiro pesante continueranno a crescere o se siamo di fronte al picco e presto vedremo un rallentamento. Di sicuro, per tornare al sopracitato articolo di The Ringer, in NBA l’adesione al “Pace and Space” è stata più radicale. E il fatto che oggi, bene o male, tutte le squadre vi si siano adeguate per ottenerne i vantaggi (o non subirne gli svantaggi derivati dall’ignorarlo) ha appiattito il suo valore assoluto.
Al contrario, come abbiamo visto, in Europa la situazione è più fluida e troviamo ancora grandi divari tra il numero di possessi medi giocati dalle varie squadre. Viene da pensare, dunque, che il processo non sia ancora prossimo ad arrestarsi. Ma anche che, quasi altrettanto certamente, non vedremo mai gli estremi toccati dall’altra parte dell’Oceano.
Per concludere, infine, qualche “consiglio di visione”, nel caso siate particolarmente attratti, o anche solo curiosi, di conoscere e vedere le squadre che, ad oggi, in questa stagione europea, giocano a ritmi più alti…

… a ritmi più bassi…

… tirano da tre di più…

… e di meno.

Infine, un grafico che combina questi dati. Ancora, se siete curiosi di vedere le squadre più particolari (in termini di ritmo e tiro) dei sei principali campionati europei, andate agli estremi di questa tabella. E buon divertimento!

