Diciotto punti, nove falli subiti e percentuali di alto livello: Andrea Calzavara ha firmato la vittoria di Udine contro Tortona con la prestazione più ricca della sua carriera in LBA. Un segnale importante per il capitano dell’Apu, 25 anni, che sta crescendo partita dopo partita nel ruolo di riferimento della squadra friulana.
Il successo sulla Bertram arriva in un momento delicato: Udine veniva da tre sconfitte consecutive e aveva bisogno di ritrovare certezze. Calzavara ha spiegato la reazione della squadra in un’intervista a TuttoSport:
«Prima di tutto è stata importante per il risultato della squadra: venivamo da tre sconfitte e da un momento di flessione, ci serviva un successo. Tutto è nato in settimana: abbiamo potuto lavorare molto bene e, da parte mia, ho avvertito tanta fiducia nei miei confronti da parte di coach e compagni. Ho cercato di attaccare le vulnerabilità di Tortona e il risultato è stato positivo.»
La vittoria permette a Udine di aggiungere un terzo successo a un avvio di stagione già positivo, dopo i due risultati utili iniziali. Per Calzavara, che aveva già segnato il canestro decisivo a Cantù, il filo conduttore è chiaro:
«Sapevamo di dover partire forte per sfruttare un calendario che poteva essere favorevole. Abbiamo vinto i primi due incontri e ora il successo su Tortona ci permette di respirare, ma anche di prendere consapevolezza del nostro valore.»
Il capitano, Milano e il modello Alibegovic
Calzavara è arrivato in Serie A salendo gradualmente di categoria. La fascia da capitano non era scontata, e lui stesso lo riconosce, guardando a chi lo ha preceduto come punto di riferimento:
«È un compito nuovo anche per me e non era scontato che ricevessi la fascia. Ho giocato in diverse squadre, ho avuto molti capitani e per questo provo a prendere il buono che ho imparato da ciascuno di loro. Mirza Alibegovic, per esempio, era uno che si metteva sempre al servizio del gruppo quando c’era bisogno di accendere la squadra.»
Sul futuro, c’è un pre-contratto con Milano che tiene banco, ma Calzavara preferisce non distrarsi: «Al momento c’è un pre-contratto e starà a Milano decidere se chiamarmi o meno. È una situazione a cui non penso, proprio perché è ancora lontana. La affronterò se eventualmente sarà il momento.»
Intanto, il rapporto con Udine cresce. Il capitano racconta di essere fermato sempre più spesso per strada dai tifosi, segno che l’attenzione attorno alla squadra sta aumentando moltissimo rispetto alla stagione precedente.
Adesso la sfida alla Pallacanestro Varese, squadra del cuore di Calzavara, essendo nato a Gallarate e cresciuto nel settore giovanile biancorosso:
“Senza dubbio per me è la partita più importante e sentita. Sono molto affezionato a quell’ambiente, voglio bene a molte persone. Ovviamente però voglio vincere!”




