Reduce da una stagione capace di riscrivere la propria storia recente, era quasi inevitabile che la Dolomiti Energia Trento dovesse fare i conti con un’estate di profondi cambiamenti. La diaspora dei protagonisti, tra chi ha scelto club più ambiziosi come Ellis, Niang e Cale e chi ha legittimamente capitalizzato l’ottimo rendimento individuale come Pecchia, Ford e Lamb, lasciava presagire un ritorno su binari più ordinari. Eppure l’avvio non era stato negativo: tre vittorie convincenti e una sola sconfitta avevano alimentato un cauto ottimismo. Poi è arrivato un novembre durissimo, segnato da quattro stop consecutivi in campionato e interrotto soltanto sabato scorso da una vittoria tutt’altro che scontata contro l’ultima della classe, Treviso, che ha rassicurato coach Massimo Cancellieri dopo le voci che vedevano la sua panchina in forte dubbio.
A questi risultati altalenanti si è aggiunta una campagna europea che ha spesso messo in luce un gap atletico difficile da colmare, contribuendo a smorzare l’entusiasmo che aveva accompagnato l’ambiente trentino nella scorsa stagione. Gli infortuni, inoltre, hanno rappresentato un fattore limitante di prim’ordine: coach Cancellieri ha potuto contare sulla squadra al completo solo nella prima uscita casalinga contro il Bourg-en-Bresse. In questo senso, la pausa arriva al momento giusto, offrendo ai giocatori alle prese con acciacchi la possibilità di recuperare e a chi ha dovuto sobbarcarsi minuti extra di rifiatare in vista della ripresa.
Fattore età
Escludendo “l’outlier” rappresentato dal capitano Toto Forray, l’età media del roster bianconero si aggira attorno ai 23 anni: di gran lunga la squadra più giovane dell’intero campionato. Una scelta tecnica e strategica che inevitabilmente spiega parte del rallentamento mostrato nelle ultime settimane. Oltre ai giovani italiani alla prima vera esperienza tra i professionisti, Trento ha puntato anche su due americani al debutto assoluto in Europa, DJ Steward e Khalif Battle: prospetti di talento ma ancora in pieno processo di adattamento ai ritmi, alla fisicità e alla complessità tattica del basket europeo, capaci di accendersi a tratti ma privi, almeno finora, della continuità necessaria.
Attacco a singhiozzo
La fase offensiva rappresenta il nodo principale della stagione bianconera, non tanto per i numeri, l’offensive rating di 113.6 colloca Trento in linea con la media del campionato, quanto per la qualità della manovra espressa sul parquet. Nella metà campo d’attacco, gran parte delle responsabilità ricade sul trio americano James–Stewart–Battle, gli unici in grado di battere l’uomo con frequenza e generare vantaggio dal palleggio.
Quando però le loro iniziative non trovano successo, l’attacco si inceppa, anche perché la batteria di tiratori costruita attorno a questo sistema non sta rendendo secondo le aspettative. Fatta eccezione per Peyton Aldridge, fin qui miglior tiratore dell’intera LBA con un impressionante 54.5% dall’arco, gli altri specialisti stanno faticando a trovare continuità: Jogela (26.7%), Cheickh Niang (22.2%) e Devante’ Jones (28.6%) non stanno garantendo il contributo perimetrale necessario ad aprire il campo. Un elemento cruciale, perché l’intero impianto offensivo di Cancellieri si fonda proprio sulla capacità di creare spazi per le penetrazioni del trio citato.
Ripartire dalla difesa
Nella metà campo difensiva, Trento si conferma, come nella scorsa stagione, la quarta miglior difesa del campionato (81.6 punti concessi) e fa registrare il terzo miglior defensive rating (109.1 punti per 100 possessi). Un risultato notevole, soprattutto considerando la presenza di giocatori non particolarmente noti per le loro doti difensive, ma perfettamente integrati nel sistema creato da coach Cancellieri.
Analizzando l’impatto dei singoli, spiccano i dati del capitano Forray (seppur con minutaggio limitato) e di Jakimovski: la loro presenza in campo abbassa il defensive rating della squadra di ben 18.4 punti, non a caso sono i giocatori che l’allenatore abruzzese sceglie quando deve dare una scossa nella propria metà campo.





