Ma che tipo di giocatore è ?
Ovviamente questa è la domanda che tutti i tifosi Olimpia si stanno facendo dal suo annuncio e tramite il nostro articolo di scouting proveremo a dare una prima risposta alle curiosità dei tifosi biancorossi.
Nell’analizzare i giocatori ci avvarremo di numeri e video di Synerg Sports, azienda con cui collaboriamo da un po’ di tempo e che ci da un grosso supporto per l’analisi delle partite e dei giocatori.
Attacco
Parliamo di un giocatore che fin dai tempi del college si è fatto notare per il suo tiro e per la sua capacità di giocare off the ball. Non un tiratore dal rilascio velocissimo ma che grazie alle sue lunghe leve parte da molto in alto e che è difficilmente stoppabile. Andiamo ad analizzare il giocatore nei suo pro e contro, partendo proprio da quello che sa fare meglio: le situazioni di spot-up. Nella sua permanenza ai Nets ha prodotto 1,111 ppp da situazioni di scarico e ribaltamento.
Come è possibile evincere dal video, parliamo di un giocatore che è molto efficace come tiratore sugli scarichi, soprattutto giocando al fianco di scorer offensivi che monopolizzano l’attenzione delle difese. Nelle situazioni in cui non mette palla a terra la sua produzione è di 1,385 ppp. Questo però non lo relega a essere solo un tiratore, ma è un giocatore che può anche attaccare il close-out e produrre extra-pass.
Inoltre, le sue doti da tiratore non si palesano solo nelle situazioni di spot-up ma anche nelle situazioni di handoff e uscita dai blocchi. Partendo proprio da quest’ultima, nella sua ultima stagione di G League ha prodotto un buon 0,983 ppp, con una leggera predilezione uscendo a destra con 1,111 ppp.
Anche in questa situazione può sfruttare la sua pericolosità al tiro per attaccare le rotazioni della difesa.
Infine, come anticipato, anche le situazioni di consegnato per lui possono essere set offensivi dove può essere molto pericoloso. Nella sua ultima stagione ai Nets ha prodotto 1.050 ppp in questa situazione.
Riassumendo questi prime skills, possiamo affermare che si tratta di un giocatore molto interessante nel gioco off the ball. Non si limita a essere un tiratore sugli scarichi ma può anche crearsi un tiro in situazioni dinamiche sullo sviluppo dell’azione. Sia come terzo o quarto uomo di pick and roll, sia sfruttando la qualità dei blocchi sulla palla in caso di consegnati.
Non disdegna il gioco in transizione come dimostrato nell’ultima parte di G League dove ha prodotto 1,275 ppp. Numeri chiaramente influenzati da un campionato dove si tende a sfruttare molto questa situazione ma che indicano comunque una predisposizione a sfruttare questo frangente delle partite.
Ma dopo aver elencato i pregi, quali sono gli aspetti su cui invece c’è da lavorare? Decisamente il gioco palla in mano. Al momento non è un attaccante in isolamento costante, così come non è un lettore efficace dal pick and roll.
Partendo proprio dagli isolamenti, notiamo che in G League opta per questa soluzione solo il 7.9% dei possessi. I numeri non sono nemmeno malvagi, ma si nota come sia una soluzione che non prende mai con troppa confidenza.
Questo è un aspetto su cui Milano potrebbe lavorare in ambito FIBA. Ovviamente dovrà abituare il giocatore a spaziature diverse dovute a un campo più piccolo e all’assenza dei tre secondi difensivi, ma che allo stesso tempo lo opporrà a difensori meno dotati in 1 vs 1 e con un ingombro inferiore a quello a cui lui è abituato.
A livello di pick and roll, come anticipato, è dove il giocatore dovrà lavorare maggiormente in ottica FIBA. Anche in G League, dove il livello delle difese non è di certo il migliore, ha prodotto solo 0,868 ppp dalle situazioni di gioco a due.
Come è possibile notare dal video, nelle situazioni in cui la difesa toglie il tiro fatica a prendere vantaggio sul blocco e difficilmente gira l’angolo con tempi e modi giusti.





