Ergin Ataman ha espresso la sua frustrazione nei confronti dei tifosi del Maccabi Tel Aviv dopo la sconfitta del Panathinaikos per 75-71. Durante e prima della partita, i tifosi hanno lanciato insulti all’indirizzo di Ataman e della sua squadra, un comportamento che l’allenatore considera inaccettabile nel contesto sportivo.
Insulti e provocazioni durante la partita
Prima dell’incontro, oltre 300 tifosi del Maccabi si erano radunati all’esterno dell’arena, pronti a lanciare insulti. Ataman ha dichiarato che gli insulti sono continuati per tutta la durata della partita, sottolineando che l’Eurolega deve prendere provvedimenti contro tali comportamenti. “Stiamo paragonando l’NBA all’Eurolega. Quindi pensavamo che l’Eurolega fosse il miglior campionato al mondo, in Europa. Ma questo non è basket”, ha affermato Ataman.
Richiesta di intervento dall’Eurolega
Ataman ha evidenziato che, sebbene fosse presente un grande pubblico, il comportamento dei tifosi non dovrebbe essere tollerato. “Se entri in un campo per fare il tuo lavoro e 10.000 persone iniziano ad entrare, mi aspettano all’ingresso del nostro spogliatoio e poi per tutta la partita, per 40 minuti, ti insultano duramente, e nessuno ha fatto nulla”, ha dichiarato.
La risposta di Ataman agli insulti
Ataman ha rivelato che dopo la partita qualcuno gli ha consigliato di non tornare in Israele, ma ha risposto con fermezza: “Io sono qui. Non mi interessa niente”. Ha concluso affermando che l’Eurolega deve affrontare questo problema se desidera essere paragonata all’NBA: “Se succedesse una cosa del genere in NBA, con giocatori o allenatori insultati per 40 minuti, sarebbe un problema. Questo è un problema dell’Eurolega”.
