Nel podcast di EURO INSIDERS, coach Ergin Ataman ha raccontato la cavalcata dell’estate con la Turchia, culminata con l’argento a Eurobasket. Un risultato storico che ha fatto registrare 18 milioni di spettatori davanti alla TV turca.
Ergin Ataman: “Pensavo davvero di poter vincere l’oro”
Ataman ha espresso senza filtri il suo stato d’animo:era convinto che la Turchia potesse vincere; credeva nei suoi leader: Şengün, Larkin, Cedi Osman, Adem Bona e, soprattutto, aveva dichiarato “vogliamo una medaglia” per motivare l’intero sistema
La finale persa all’ultimo minuto contro la Germania lo tormenta ancora:
“Penso sempre al tiro da tre di Theis. Non mi esce dalla testa.”
Emozione e peso della responsabilità
Il ritorno in patria è stato travolgente con centinai di media presenti all’aeroporto, tutta la Turchia in festa e coach Ergin Ataman che è stato sopraffatto dall’emozione, fino alle lacrime.
Per il coach :perdere una finale così è veramente difficile. Avevamo controllato la partita fino agli ultimi minuti”.
Il sogno: Mondiale e Olimpiadi 2028
Guardando avanti, Ataman individua due obiettivi chiari: giocare il Mondiale con la Turchia e arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 per lottare per una medaglia:
“Se riusciremo a vincere una medaglia nel 2028, forse potrò lasciare spazio alla nuova generazione… magari a mio figlio.”
Un legame speciale: Ataman e suo figlio Sarp
Parte fondamentale della storia è la presenza di Sarp, figlio quindicenne di Ergin. Il figlio ha accompagnato il padre durante tutta la preparazione come assistente volontario. Non solo, Serp Ataman ha anche fatto da vido analist e scout per il padre.
Insomma, una passione di famiglia che Ergin ha trasmesso al figlio. Anche per questo questa estate sarà indimenticabile per Ergin.





