Nel basket i numeri non dicono tutto, ma dicono tanto. Ecco perché il nuovo “Atlante della Nba” (66thand2nd, € 25) è davvero – come recita il sottotitolo – una mappa delle trasformazioni della moderna Nba dagli anni di Michael Jordan fino a oggi.
A mettere nero su bianco la rotta presa dal campionato più seguito nel mondo, con l’aggiunta di coloratissime e dettagliatissime infografiche, non è un “cartografo” qualunque ma Kirk Goldsberry, docente di Sports Analytics all’Università del Texas dopo essere stato staff writer per Espn, vicepresidente della ricerca strategica dei San Antonio Spurs e consulente di Usa Basketball. In altre parole, un comunicatore che partendo dai numeri riesce a snocciolare un intrigante racconto (accompagnato dalle altrettanto intriganti illustrazioni di Aaron Dana) sui cambiamenti ai quali è andata incontro l’Nba negli ultimi decenni.
Oltre che “come”, Goldsberry evidenzia anche e soprattutto “dove” il gioco è diverso rispetto al passato. La prima istantanea dell’avvenuta rivoluzione è già presente nell’introduzione: un confronto tra la stagione 2002-2003 e quella 2022-2023 che non lascia dubbi sulla drastica riduzione delle più frequenti zone di tiro, con il quasi abbandono del midrange e la stragrande maggioranza delle conclusioni scoccate dall’intero arco del tiro da tre oppure tentate proprio nel cuore del colorato. Le altre zone? Spazi da occupare solo per blocchi e passaggi, oltre che per tenere qualche difensore lontano da chi ha la palla in mano.
Anche se in certi casi verrebbe più da parlare di involuzione piuttosto che di evoluzione del gioco, da vero analista l’autore non dà però giudizi in un senso o nell’altro, ma osserva e descrive – in uno stile tanto scorrevole quanto divulgativo – cosa è accaduto e sta accadendo sugli scintillanti parquet dell’Nba. Un report completo e dettagliato, con tanti focus sui giocatori che più hanno più influito sui cambiamenti: partendo dagli anni Novanta e dal fenomeno Michael Jordan (che dell’oggi abbandonato midrange era invece il re assoluto) per arrivare ai più recenti protagonisti del basket d’oltreoceano.
Per quanto riguarda l’altro assoluto dominatore LeBron James, che ha appena iniziato la sua stagione 23 nell’Nba (e qui la cabala del numero di maglia si mischia con la statistica), è interessantissimo il confronto tra la mappa di tiro di inizio carriera (2003-2004 e 2004-2005) e quella dei campionati dal 2020 al 2023: il segreto della sua longevità, oltre che nella ben nota cura del fisico, potrebbe anche stare nell’esecuzione di molti più tiri dall’arco rispetto al passato e nel preferire le penetrazioni frontali agli uno contro uno (e connesse sportellate) in cui si impegnava un tempo per attaccare il canestro dai lati.
Sotto la lente d’ingrandimento di Kirk Goldsberry finiscono poi anche Allen Iverson, Dirk Nowitzki, Kobe Bryant (c’è anche la mappa di tiro della serata da 81 punti contro i Toronto Raptors), Stephen Curry, Luka Doncic, Nikola Jokic e tantissimi altri protagonisti della storia dell’Nba. Tutti con un’esatta e motivata posizione nell’Atlante. (Paolo Corio)





