Marco Belinelli ha recentemente rilasciato un’intervista a Fabrizio Ponciroli per il “Corriere dello Sport”, in cui ha parlato del suo docufilm “The Basketball Dream”, in uscita al cinema il 16, 17 e 18 marzo. L’ex giocatore di NBA ha espresso la sua soddisfazione per il progetto, sottolineando il feeling creatosi con il regista e il team di produzione: “Mi sono sentito a mio agio e non era scontato per uno come me che è sempre un po’ chiuso. Già il trailer è da pelle d’oca. Mi sono arrivati molti messaggi, spero che piacerà.”
Il docufilm ripercorre la carriera di Belinelli, evidenziando sia i momenti esaltanti che quelli difficili. L’obiettivo, come ha spiegato, è quello di trasmettere un messaggio ai giovani: “Spero aiuti i giovani d’oggi che vogliono tutto e subito. Devono capire i sacrifici che ci sono dietro al sogno.”
Belinelli ha anche menzionato i rapporti con le stelle del basket, come Tony Parker e Manu Ginobili, e ha rivelato di vedere spesso Andrea Bargnani. “Ci sono anche Ettore Messina, Baron Davis, insomma davvero tanti. Li ringrazio.” ha aggiunto.
Infine, ha condiviso cosa gli manca della pallacanestro giocata: “L’adrenalina che si vive in certe partite ma, sono sincero, sto bene così. Ho le mie cose da fare, ricopro due ruoli importanti, visto che lavoro per la Virtus e per Sky, quindi sono impegnato. Inoltre, posso passare più tempo con la mia famiglia e questo conta.”
