Analizziamo oggi la prima parte di stagione della Bertram Derthona Tortona, protagonista di un inizio campionato piuttosto travagliato che, oltre al cambio di allenatore, ha visto cambiare molti giocatori partire e arrivare in questi 5 mesi. Proveremo ad analizzare statisticamente la situazione con le nostre analytics forniteci da Synergy, per poi dare dei voti ai vari giocatori con un pagellone riassuntivo.
Cosa ha funzionato
Le principali voci che saltano all’occhio sono un’ottima efficienza nelle situazioni di isolamento (1,087 PPP), da rimessa laterale (0,932 PPP) e in uscita da time-out (0,899 PPP). Tortona è, pur essendo la settima squadra per falli subiti (20 a partita), la seconda (insieme a Treviso e Sassari) per percentuale di falli subiti in atto di tiro con il 52% (fonte Hack a Stat), questo anche grazie alla presenza di giocatori come Ross e Dowe, maestri nel lucrare falli in situazioni di tiro. Se diamo uno sguardo al lato difensivo, pur avendo un volume limitato di possessi, emerge un ottimo valore nella difesa a zona che coach De Raffaele ha adottato nelle ultime partite: un interessante zona matchup che si è rilevata molto efficace (0,870 PPP). Più in generale i piemontesi sono la quinta miglior difesa (78,4 punti concessi a partita).
Cosa non ha funzionato
Il problema di quest’inizio stagione è stato più nella metà campo offensiva per i leoni, che sono stati il terzo peggior attacco (77,2 punti) nel periodo della gestione Ramondino, dietro solo a Sassari e Brindisi. Il problema offensivo si evidenzia soprattutto per la mancanza di pericolosità dalla lunga distanza, fattore che ha penalizzato il Derthona soprattutto nella prima parte di campionato. I piemontesi sono infatti penultimi per percentuale al tiro da tre punti (24,5%), dato che è risalito dopo un tragico 11 su 62 (18%) nei primi tre turni del campionato.
Il cambio di allenatore ha probabilmente contribuito a migliorare la situazione, visto che dall’arrivo di coach De Raffaele i bianco-neri stanno viaggiando a 82,9 punti medi (quinto miglior attacco) con il 38% dai 6,75 (quarta miglior percentuale). Stando ai dati Synergy le situazioni in cui Tortona fatica di più sono le rimesse dal fondo (0,701 PPP) e tiri spot-up (0,985 PPP).
Pagellone
Zerini 6,5: come lungo di riserva garantisce solidità sia in difesa che a rimbalzo. In più di un’occasione ha fatto una figura migliore rispetto al duo Radosevic-Thomas.
Ross 7,5: Anche se gli viene riservato un minutaggio inferiore a quello della scorsa stagione a Varese, il prodotto da Pepperdine non è di certo entrato in silenzio nel gioco di Tortona, prendendo sin dal primo giorno le redini della squadra, alzando il ritmo di gioco dove ha potuto esaltare le sue qualità.
Dowe 7: nel periodo di coach Ramondino è stato lo specchio della squadra, molto in difficoltà nelle sconfitte e traghettatore decisivo nelle vittorie. Con il suo 17% dall’arco l’esterno americano è l’emblema delle iniziali difficoltà al tiro dei piemontesi.
Candi 6: porta sempre il suo mattone difendendo con energia sul portatore di palla, anche se non sembrano mostrarsi dei miglioramenti rispetto alle scorse stagioni.
Strautins 7: lasciato spesso ai margini della rotazione da coach Ramondino. L’arrivo di De Raffaele è stato un toccasana per il giocatore lettone che, anche grazie alle partenze prima di Daum poi di Noua, ha visto raddoppiare il suoi minuti in campo (da 9,8 a 21,3). Lui ha ripagato la fiducia con buone prestazioni, su tutte da ricordare quella nella vittoria contro Venezia.
Baldasso 7: dopo aver passato un periodo complicato dove è stato costretto a svolgere il compito da playmaker (con risultati alterni) a causa dell’infortunio di Dowe. Il rientro dell’americano e l’arrivo di Ross gli hanno permesso di fare lo spot-up shooter e le sue prestazioni ne hanno giovato.
Kamagate 6,5: anche se solo in quattro partite, l’arrivo del prospetto francese sembra aver dato una dimensione in più a Tortona. Ha portato ai piemontesi intimidazione difensiva e una linea di passaggio sicura nel centro dell’area per i playmaker sui giochi a due.
Severini 7,5: l’anconetano, fresco di convocazione in nazionale, è ormai arrivato alla sua terza stagione nella massima serie, dove ha dimostrato di saper fare sempre un passo avanti tra una stagione e l’altra. Dopo Baldasso è il miglior tiratore della squadra con il 37,5%, ma deve ancora migliorare nel suo gioco interno.
Obasohan 5,5: un altro esterno che ha faticato spesso al tiro nel corso di questa stagione. Se le qualità del belga sono tutte lì da vedere, è anche vero che forse il profilo di guardia di cui Tortona aveva bisogno probabilmente non era il suo. Nonostante ciò ha comunque collezionato delle buone prestazioni, soprattutto in coppa.
Weems 6,5: l’ex virtus ha confermato di essere un giocatore che in attacco fornisce prestazioni altalenanti che dipendono molto dalle percentuali al tiro. In difesa non sfigura mai, in più il suo carisma e la sua leadership sono intangibles che Tortona non può trovare in altri suoi giocatori.
Thomas 5,5: condizionato da diversi problemi fisici, il lungo americano ha spesso stretto i denti sacrificandosi per la squadra. Tuttavia questa non può essere una giustificazione a diverse sue brutte prestazioni, dove è stato sovrastato a rimbalzo dai lunghi avversari.
Radosevic 5: anche se sembra essere rigenerato con la cura De Raffaele, la sua prima parte di stagione non può dirsi sufficiente. Anche lui ha sofferto spesso i diretti avversari. Oltre a questo in attacco si accontenta troppo spesso del suo mid-range jumper, il quale non ha portato buoni risultati alla squadra.





