Patrick Beverley non ha dubbi: alcune delle più grandi stelle dell’NBA non riuscirebbero ad adattarsi al basket europeo. Il veterano americano, che la prossima stagione vestirà la maglia del Boulazac nella lega francese, ha affrontato l’argomento durante una chiacchierata con Thanasis Antetokounmpo nel suo programma YouTube “Thanalysis”.
Beverley è uno dei pochi giocatori americani che può parlare con cognizione di causa del confronto tra i due mondi. La sua carriera è iniziata nella seconda divisione ucraina, è passata per l’Olympiacos e lo Spartak San Pietroburgo prima dell’approdo in NBA nel 2013, e nelle ultime stagioni lo ha riportato in Europa tra il PAOK in Grecia e l’Hapoel Tel Aviv in Israele.
Mentalità e tattica: le vere differenze col basket USA per Beverley
Secondo Beverley, il problema non riguarda le qualità atletiche o tecniche dei giocatori NBA, ma il loro approccio mentale al gioco:
“Non ne hanno la minima idea. Non è una questione di mancanza di rispetto verso le capacità fisiche di nessuno, ma riguarda la mentalità. Ci sono superstar NBA in questo momento che non sarebbero in grado di giocare in Europa. Ne sono fermamente convinto. Semplicemente non potrebbero.”
L’ex playmaker di Rockets e Clippers ha poi descritto nel dettaglio le differenze che rendono il basket europeo un ambiente così diverso, sia sul parquet che fuori dal campo:
“L’adattamento è completamente diverso. Tutto ruota intorno alla squadra. L’allenatore controlla tutto. È quasi come una squadra universitaria composta da adulti. La squadra viene prima di qualsiasi singolo individuo. A volte si condivide la stanza d’albergo con un compagno di squadra. I viaggi non sono organizzati per il comfort come in NBA, anche se sono migliorati molto. E in partita puoi decidere: ‘Non tireremo finché non mancano sei secondi alla fine’. È tutta una questione di difesa. È totalmente diverso.”
Un quadro che Beverley dipinge con la consapevolezza di chi ha vissuto entrambe le realtà: in Europa il collettivo prevale sull’individuo, la disciplina tattica è imprescindibile e le condizioni logistiche richiedono un livello di adattamento che non tutti i protagonisti della lega americana sarebbero disposti ad accettare.




