Difesa
Nei suoi anni in NBA ha dimostrato di avere buoni istinti difensivi, ma come per l’attacco, non è sempre stato continuo. Longilineo e con una buona apertura di braccia, ha mostrato doti che in Europa potrebbe essere un fattore, più di quanto lo siano state in NBA.
Parte proprio dalla sua apertura alare, la cosa che gli riesce meglio è disturbatore i tiratori in situazioni di spot-up.
Ha buona capacità di togliere il tiro e di disturbare le partenze in palleggio. Ha il difetto di non essere sempre concentrato e a volte tende a uscire male con i piedi, o saltare su qualche finta. Grandi istinti, ma anche grandi passaggi a vuoto.
Anche sui pick and roll la sua difesa non è stata costante. Le lunghe leve e l’apertura di braccia gli permettevano spesso di arrivare a disturbare il tiro, ma di contro mostrava una certa difficoltà a passare sopra i blocchi. Altro aspetto su cui ci sarà da lavorare, ma che in Europa potrebbe cambiare per via di una fisicità più bassa.
Situazione diversa invece in isolamento. In questo caso la sua mobilità era un vantaggi, riuscendo spesso a rimanere con l’attaccante e a disturbare il tiro.
Una skill che trasportata in Europa, dove c’è un minor numero di giocatori di 1 vs 1, può essere determinante nell’equilibrio tra attacco e difesa dei quintetti che il Fenerbahce potrà schierare.
In definitiva, parliamo di un difensore con buona mobilità, apertura di braccia notevole, tale da poter disturbare molti tiratori e che ha sufficiente mobilità laterale per stare anche con i grandi attaccanti. Il grosso salto sarà abituarsi a regole difensive diverse e a un sistema difensivamente più strutturato rispetto a quelli a cui è stato abituato.
Grande potenziale, ma anche grandi incognite dovute ai suoi grandi istinti ma anche ai suoi grandi passaggi a vuoto.
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