È probabilmente il massimo che oggi il campionato italiano possa proporre. L’arrivo della Virtus Bologna a Brescia non è soltanto il più gustoso degli antipasti della Coppa Italia, al via tra dieci giorni, né la semplice riedizione della finale scudetto 2024.
È soprattutto una partita che dirà molto sul senso di questa stagione.
La Virtus torna per la prima volta nel palazzo dove ha conquistato il 17° scudetto, dopo aver chiuso in tre partite una serie che Brescia aveva iniziato da capolista, salvo poi pagare l’assenza di Ndour già da gara-1. Ma oggi il contesto è diverso, e molto più aperto, come riporta La Gazzetta dello Sport.
La situazione in classifica: scenari pesantissimi
La classifica rende il confronto ancora più incandescente.
Brescia, in caso di vittoria, salirebbe a +4 sulla Virtus, che diventerebbe addirittura un virtuale +6 se riuscisse a ribaltare anche il -10 dell’andata, con sole dieci giornate ancora da giocare.
Bologna, invece, vincendo riprenderebbe la vetta e si garantirebbe un pesantissimo 2-0 negli scontri diretti.
Il piazzamento finale non è un dettaglio: non tanto per il fattore campo in un’eventuale serie playoff, quanto per il primato, che con ogni probabilità significherebbe evitare la parte di tabellone di Milano. Senza dimenticare una Venezia sempre pronta ad approfittare di qualsiasi scivolone.
Il momento delle squadre
Virtus Bologna
Le classifiche non scendono in campo, ma il momento sì. La Virtus arriva allo scontro diretto nel periodo più complicato della stagione:
sconfitta interna con Trento
ko con l’Asvel
tracollo al Pireo, con una resa che non appartiene alla sua identità
Tre sconfitte consecutive, un’anomalia per la stagione bianconera. La buona notizia è il recupero di Morgan e Diouf, che cambia profondamente le rotazioni. Resta però l’assenza pesante di Ale Pajola, fuori ancora a lungo e decisivo nella gara d’andata.
Brescia
Brescia arriva invece sulle ali dell’entusiasmo. La vittoria al Forum contro Milano ha certificato lo status della squadra di Cotelli, che ora può contare su un dato impressionante: è l’unica squadra del campionato ancora imbattuta in casa.
Fiducia, continuità e un sistema ormai rodato fanno della Germani una delle realtà più solide del torneo.
I protagonisti: Italia contro Italia
Se la Virtus può vantare il gruppo italiano più profondo, da Hackett a Niang passando per Diouf, Brescia risponde con l’italiano più forte del campionato: Amedeo Della Valle.
Bologna ha chiuso un ciclo dopo la finale di giugno e ne ha aperto uno nuovo; Brescia, invece, ha scelto la continuità totale, cambiando solo in panchina con la promozione di Cotelli a capo allenatore.
L’evoluzione di Brescia e il rientro di Ivanovic
Il ritorno e l’impatto crescente di Massinburg, insieme alla fisicità di Burnell, ha aggiunto energia e muscoli a un impianto già collaudato. L’asse Della Valle–Bilan resta il cuore pulsante, ma stasera è atteso anche il rientro di Nikola Ivanovic, chiamato a portare fosforo e letture nei momenti chiave.
Una partita che pesa già come un playoff
Non è solo una sfida di prestigio. È una partita che può indirizzare la regular season, pesare sulla griglia playoff e mandare messaggi chiari a tutto il campionato, Milano compresa.
Brescia-Virtus non è solo un big match: è un bivio.
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