La tripla di Copeland a sette secondi dalla fine regala una vittoria preziosissima alla Valtur Brindisi dopo una partita molto combattuta e sofferta contro la Sella Cento. Finisce 74-75
Sella Cento
Tanfoglio 6,5: non al meglio fisicamente, dà però il suo contributo alla squadra soprattutto dal punto di vista offensivo.
Arletti 4,5: l’ex Brindisi segna una tripla e niente altro.
Conti 5: fatica a mettersi in mostra ed è poco preciso al tiro.
Berdini 7: giocatore di sistema e di sostanza. Nonostante qualche difficoltà al tiro, è stato prezioso il suo contributo nella lotta ai rimbalzi e nella metà campo difensiva. Segna 12 punti e fa anche 4 assist.
DeVoe 6+: alterna diverse cose buone ad altre negative. 4/10 dal campo e tre tiri liberi sbagliati, regala però ben 6 assist ai compagni e recupera ben 7 rimbalzi.
Moretti 5: aveva saltato l’ultima partita, gioca solo 3 minuti e segna un canestro.
Montano 6,5: nei 17 minuti di gioco si prende tante responsabilità di tiro e chiude con 3/5 da tre.
Davis 6-: in difesa ha sfruttato al meglio le sue doti fisiche per imporsi contro gli avversari ma dal punto di vista offensivo ha faticato tantissimo.
Fall 6,5: chiude la sua partita in anticipo a causa dei 5 falli, ma dà un buon contributo sia in attacco sia in difesa. 14 punti e 4 rimbalzi in 21 minuti.
Tiberti 6+: parte dalla panchina ma dà un ottimo contributo in entrambe le metà del campo. Gioca 15 minuti ma è condizionato anche dai falli.
Coach Di Paolantonio 7: non era sicuramente facile recuperare le energie dopo la partita giocata quattro giorni fa ad Avellino con ben due tempi supplementari e diversi giocatori acciaccati fisicamente. I suoi hanno lavorato molto bene sotto i tabelloni, recuperando ben 42 rimbalzi.
Valtur Brindisi
Copeland 8: infila tre triple consecutive nel primo quarto, che chiuderà poi con 11 punti. Nel secondo quarto cala e poi come spesso accade spende dei falli inutili in maniera troppo prematura. Nel finale si accende nuovamente e con una sua tripla a sette secondi dalla sirena Brindisi conquista la vittoria. Chiude con 21 punti.
Cinciarini 5,5: commette alcuni errori e sbaglia qualche passaggio di troppo, in difesa spesso soffre la fisicità degli avversari e non riesce ad incidere più di tanto.
Miani 8: sfiora la doppia doppia con 13 punti e 9 rimbalzi, che soprattutto nella seconda metà di gara hanno fatto la differenza. Molto bene dal punto di vista offensivo, da migliorare ancora qualcosa in difesa e nella gestione dei falli personali.
Francis 5,5: parte molto male e commette diversi errori al tiro. Ha delle percentuali bassissime ma riesce a trovare dei canestri utili nel secondo tempo e arriva a quota 15 punti. Chiude però con un bruttissimo 6/13 dal campo e 1/3 dalla lunetta.
Mouaha 5: nei 10 minuti in campo segna due canestri, ne sbaglia uno praticamente fatto sotto canestro, e niente altro.
Vildera 6-: ha faticato tanto a fare canestro e ha sbagliato anche quattro tiri liberi. Nella lotta ai rimbalzi si è fatto sentire e ne ha presi 9 (4 offensivi) ma ne avrebbe potuti prendere molti di più perché spesso gli sfuggiva il pallone dalle mani.
Fantoma 5,5: parte in quintetto ma gioca 14 minuti in tutto. Quando ha il pallone tra le mani non esita a prendersi la conclusione ma chiude con 1/4 dal campo. Da apprezzare un paio di buone giocate difensive.
Esposito 4: nei 16 minuti sul parquet è praticamente impalpabile. Fa 1/7 al tiro e subisce due stoppate. Nel secondo tempo non vede più il campo.
Radonjic 4,5: il capitano vede il campo solo per 13 minuti e quando si gioca in trasferta sembra tutt’altra persona. Si prende appena due conclusioni nei pressi del ferro, che concretizza, e niente altro.
Maspero 6+: gioca 14 minuti dove non riesce ad andare a segno ma fa la differenza in cabina di regia, servendo 5 assist ai compagni, e soprattutto in difesa, dove recupera 3 palloni.
Coach Bucchi 6,5: la squadra in campo ha sofferto più del dovuto, soprattutto nella lotta ai rimbalzi dove Cento ha dominato nella prima metà di gara, ma alla fine è riuscita a spuntarla. Dal punto di vista offensivo gran parte del gioco era affidato alle conclusioni personali dei due statunitensi.
