Nuova nottata NBA, nuova espulsione. Il giorno dopo la cacciata dal campo di Tatum, è arrivata anche quella di Mike Brown, coach dei Sacramento Kings.
Sempre più evidente, quindi, il problema che quest’anno l’NBA si sta trovando ad affrontare: ad appena tre settimane dall’inizio della stagione, la lega si era trovata a dover in qualche modo giustificare l’ingente aumento di falli tecnici ed espulsioni che gli arbitri stanno dando questa stagione e lo aveva fatto attraverso le parole di Monty McCutchen, responsabile dello sviluppo e dell’addestramento degli arbitri della NBA. McCutchen ha dichiarato che la lega ha adottato questa misura per mantenere l’ordine in caso di scontri tra due squadre. É abbastanza evidente, tuttavia, che la situazione stia un po’ sfuggendo di mano.
Veniamo però all’episodio di stanotte, in cui, a onor del vero, l’espulsione di Brown è sacrosanta. Con 9 minuti e 27 secondi da giocare nel quarto quarto, il coach dei Kings perde le staffe ed entra in campo per andare a muso duro contro Intae Hwang, uno degli arbitri di serata, per poi inveire anche contro gli altri due. La causa di tale reazione era stato un non fischio in seguito a un contatto ai danni di Fox. La frustrazione, tuttavia, è dipesa dal metro arbitrale utilizzato, che, a detta di Brown, non è stato imparziale (a fine primo tempo i Bucks erano andati in lunetta 19 volte, mentre i Kings solo 5) e dissimile dalle linee guida che ha dato l’NBA.
Mike Brown was LIVID😳 pic.twitter.com/xMm0vPH1KY
— KeeganMuse (@KeegMuse) January 15, 2024
La reazione di Brown gli è giustamente valsa l’espulsione, tuttavia il coach ha voluto spiegare nelle interviste post gara il motivo di una tale ira nei confronti degli arbitri, tanto da portarsi il proprio laptop per mostrare a tutti cosa lo avesse mandato su tutte le furie in quel modo.
Brown ha quindi evidenziato le situazioni in cui secondo lui gli arbitri avrebbero adottato due metri di giudizio differenti, mostrando due situazioni in cui sono avvenuti due contatti a detta sua similari, che tuttavia sono stati valutati diversamente. É proprio uno di questi due contatti, quello subito da Fox, ad aver fatto sbottare Brown in un modo che non siamo abituati a vedere, né da parte sua ma più in generale da parte di quasi nessun allenatore in NBA.
Quindi, a circa una settimana di distanza dalla sfuriata di Darko Rajakovic, allenatore di Toronto, nel post-gara di Raptors – Lakers e il giorno dopo l’espulsione di Tatum, l’ennesima espulsione di stagione accende un campanello d’allarme per l’NBA, che si trova a dover sistemare una situazione che rischia altrimenti di sfuggirgli di mano.





