Secondo successo per la neopromossa terribile Trieste che supera per 83-92 una Napoli sicuramente migliore rispetto alla gara di Pistoia, ma ancora una volta incostante e poco lucida nei momenti clou del match. Partita andata punto a punto fino alle battute finali, fatta di parziali e controparziali, il migliore lo mette a segno Napoli, con il 16-0 che portava i partenopei sulla doppia cifra di vantaggio (44-34). I biancorossi restano a galla con un Brown che sente la sfida alla sua ex squadra e segna ben 24 punti nel solo primo tempo, il 60% del fatturato di tutta Trieste.
Valentine, disastroso nel primo tempo, prende in mano la squadra nella ripresa, 14 punti su 17 arrivano nel terzo quarto, con due triple mani in faccia che svoltano la gara a pochi attimi dall’ultima pausa.
Napoli Basket
Copeland 5: si accende troppo di rado, per il resto sparacchia senza una logica precisa, contribuendo a far buttare possessi preziosi ai suoi. Non attacca più il ferro, eppure ne avrebbe le capacità.
Treier 6: in 16′ ramazza 12 punti e 5 rimbalzi, trovando anche un canestro pesante con tanto di finta doppia che manda al bar Uthoff e in visibilio il PalaBarbuto. Nel finale esce per problemi di falli.
Pangos 5,5: 13 punti e 8 assist a referto, ma anche 5 palle perse che gridano vendetta. Talvolta pare parlare una lingua troppo difficile da comprendere per i compagni di squadra.
De Nicolao 6: appena 6′ d’ordine in cui si fa notare per la buona gestione dei tempi e delle spaziature.
Woldetensae 5: qualcosa di buono in difesa, ma troppi errori al tiro. Cerca di mettersi in ritmo ma appare ancora un pesce fuor d’acqua.
Manning 5,5: primo tempo oltre la sufficienza, bravo in difesa e protagonista nel primo break partenopeo. Nel secondo Milicic pecca di recidiva nel fargli portare palla e lui va in grande difficoltà.
Hall 4: appena due lampi, casualmente quando porta palla lui. Resta, però, avulso dal contesto in cui si trova, quasi come se passasse di lì per caso. In Europa non c’è tempo, deve svegliarsi e fare anche presto.
Dreznjak 5: un gioco da 3 punti e poco più, partecipa al disastroso rimbalzo a tre in cui la palla finisce, però, a Trieste.
Williams 5: prova a dare equilibrio al quintetto ma viene sistematicamente ignorato dai compagni in attacco. A rimbalzo, stavolta, si vede poco.
Totè 7: ancora una volta il top scorer, con 18 punti. Stavolta aggiunge anche 6 rimbalzi. È quello che meglio di tutti si capisce con Pangos, peccato manchi apporto dagli altri.
Mabor ne.
Saccoccia ne.
Pallacanestro Trieste
Ross 5,5: s’imbatte subito in problemi di falli, è polemico e nervoso ma dà comunque un discreto apporto.
Uthoff 6,5: primo tempo in ombra, nel finale cresce e piazza il rimbalzo offensivo e la tripla che valgono la fuga decisiva.
Ruzzier 6,5: due triple pesantissime, poi tanto lavoro sporco a sopperire i minuti che Ross passa in panchina.
Candussi 5: entra, si carica di falli, esce e saluta i tifosi triestini al seguito della squadra.
Brown 8: un primo tempo da NBA, tiene praticamente da solo in piedi una Trieste che stava perdendo la maniglia della partita. Sue le triple in successione che riportano sotto i biancorossi dopo il 44-34.
Brooks 6,5: sempre pronto a disturbare a rimbalzo, segna punti importanti in uscita dalla panchina. Dopo 4 errori viene battezzato, segna la bomba dell’83-88.
Johnson 6: soffre contro Totè ma porta a casa la pagnotta discretamente, soprattutto facendo 2/2 ai liberi.
Valentine 8: primo tempo che definire disastroso sarebbe un eufemismo. Il secondo è da dominatore assoluto, tra punti e rimbalzi (12!) prende il testimone a Markel Brown con giocate d’autore, caravaggesco.
Bossi ne.
Campogrande ne.
Deangeli ne.





