La netta affermazione dell’Olympiacos sull’Anadolu Efes alla Sunel Arena (89-66) ha offerto diversi spunti interessanti, tra cui le parole di Bryant Dunston, che si è trovato di fronte alla sua ex squadra in una serata dominata dalla formazione biancorossa.
Il centro statunitense, 40 anni, ha contribuito con 2 punti e 2 rimbalzi in un ruolo di rotazione che si è rivelato prezioso: i suoi minuti in campo hanno permesso a Milutinov e Tyreek Jones di rifiatare, e i due si sono poi espressi a livelli eccellenti, apparendo freschi e incisivi nel corso della gara:
“Il nostro vantaggio principale è la profondità della rosa. Ci sono molti giocatori bravi e di qualità in tutti i ruoli.”
Così Dunston ha sintetizzato il punto di forza dell’Olympiacos, sottolineando anche l’importanza della prestazione difensiva della squadra, capace di limitare l’Efes a soli 66 punti.
Per il lungo si è trattato anche di un momento simbolico: per la prima volta dopo undici anni ha giocato davanti al pubblico biancorosso come membro effettivo della rosa dell’Olympiacos, un dettaglio che aggiunge ulteriore significato alla sua serata:
“Sono molto contento di esser tornato ad Atene. Il supporto del pubblico oggi è stato fantastico. Ci siamo adattati subito all’atmosfera, e l’energia dei tifosi è stata vitale anche nei momenti di flessione. La spinta incessante dei tifosi ci ha permesso di mantenere la sensazione di avere sempre il controllo della partita”.
Analizzando il netto miglioramento della squadra nel secondo tempo, l’ex Milano ha spiegato che la chiave è stata una migliore circolazione della palla:
“Negli spogliatoi, abbiamo discusso delle nove palle perse e dei soli otto assist registrati nel primo tempo, decidendo di limitare gli attacchi uno contro uno per muovere l’offensiva con maggiore fluidità. La maggiore attenzione nella gestione del possesso e l’aggressività a rimbalzo offensivo hanno poi fatto la differenza nel secondo tempo”.
Parlando del suo ritorno in un ambiente a lui familiare, Dunston non ha nascosto la felicità di vivere nuovamente nella capitale greca con la sua famiglia. Tuttavia, ha ribadito che il suo focus principale non è su se stesso, ma sul successo del gruppo:
“Sono pronto a mettere la mia esperienza a disposizione dei compagni. A volte posso quasi risultare noioso in panchina a causa dei miei continui consigli. Ma lo faccio pur di aiutare la squadra a migliorare”.
Infine, alla domanda su eventuali novità riguardanti l’ottenimento del passaporto greco, Dunston ha confermato di non avere aggiornamenti:
“Il processo burocratico è ancora in corso, ma al momento la situazione non è cambiata”.
Intervista raccolta da Nikos Bounas





