La telenovela estiva è finita: i Chicago Bulls e Josh Giddey hanno raggiunto un accordo per un contratto quadriennale da 100 milioni di dollari, chiudendo lo stallo che durava da mesi tra le parti.
Il 22enne australiano, arrivato lo scorso anno da Oklahoma City nella trade per Alex Caruso, era uno dei principali restricted free agent ancora senza contratto. Dopo settimane di trattative, i Bulls hanno deciso di alzare l’offerta, garantendo a Giddey un accordo a lungo termine che lo accompagnerà negli anni chiave della sua carriera.
Giddey ha mostrato progressi importanti nella sua prima stagione a Chicago, tirando con il 38% da tre punti, massimo in carriera, e sfiorando la tripla doppia di media nel post All-Star Game: 21,2 punti, 10,7 rimbalzi e 9,3 assist con un incredibile 46% dall’arco. Numeri che hanno convinto la dirigenza a puntare su di lui come regista del futuro.
Il contratto porterà Giddey attraverso i suoi anni migliori, con la possibilità che diventi un affare per i Bulls se continuerà la crescita. L’accordo si allinea a quello firmato da Trey Murphy III con i Pelicans (112 milioni in quattro anni), ma resta più contenuto rispetto ai cinque anni da 150 milioni di Jalen Johnson e Jalen Suggs.
Per Chicago, la strategia è chiara: costruire un nuovo nucleo attorno a Giddey, Coby White e il giovane Matas Buzelis, mantenendo flessibilità per il mercato 2026. Non è detto che uno di loro possa essere la stella di una squadra da titolo, ma rispetto al recente passato i Bulls hanno finalmente imboccato una direzione precisa.
Voto: B+





