Cantù brucia in volata Sassari per 80-78 e per la prima volta in stagione vince due partite di fila. Per riuscirci, in una partita assolutamente deficitaria a rimbalzo (44 a 28 il conto a favore del Banco di Sardegna), serve anche qualche giocata “extra” come per esempio sfruttare sul 78-78 la temporanea ammaccatura alla super-carrozzeria di Ballo (in quel momento 1/5 ai liberi) per chiedere al volo il cambio e mandare in lunetta il più affidabile Bortolani. Operazione che riesce a metà (79-78), ma che è sufficiente per aggiungere pressione agli ospiti: errore al tiro di Macon e successivo fallo su De Nicolao che dalla lunetta decide invece per un 1/2 volontario con poco più di 1” da giocare. Scelta che si rivela ottimale, perché la comunque ancora possibile “preghiera” finale di Buie dopo l’ennesimo rimbalzo di Sassari porta solo a far esplodere di gioia il PalaDesio.
All’ottavo successo in Campionato (quinto della gestione di coach De Raffaele), l’Acqua San Bernardo mantiene a distanza Treviso, supera proprio Sassari e aggancia Napoli: non abbastanza per potersi rilassare, ma certo una tonificante boccata d’ossigeno dopo le precedenti apnee. A correre il rischio di ritrovarsi con il respiro affannoso proprio in fondo è invece ora il Banco di Sardegna, risucchiato nella zona retrocessione per effetto del negativo filotto da quattro sconfitte consecutive e con un calendario che vede un’altra trasferta a Varese prima delle sfide contro le “big” Venezia, Virtus Bologna e Brescia.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 7. Sufficienza piena per come prima rimane in partita e poi riesce a far suo il risultato nel rocambolesco finale. Una determinazione a vincere incarnata da capitan Moraschini (8 punti) con quel rimbalzo difensivo e quella palla recuperata a risultato ancora in perfetto equilibrio sul 78-78. A controbilanciare l’insufficiente prova sotto i tabelloni ci sono poi il positivo saldo sulle palle perse (comunque 9, ma nulla contro le 16 di Sassari) e una maggiore precisione da oltre l’arco (8/26 per Cantù contro il 5/20 di Sassari) in una partita dal non brillante 46,77% al tiro: appena lo 0,10% più degli avversari. Giusto a conferma di un match dove ha prevalso più la voglia di spuntarla che il resto.
Mvp: non sono tanto i punti segnati (17 in 21’), ma quando e come. Soprattutto nella terza frazione, con Sassari a cercare il break decisivo, Erick Green trova le conclusioni dalla media e le penetrazioni per mantenere in corsa l’Acqua San Bernardo. Decisivo, con l’apporto in doppia cifra di Bortolani (11), Fevrier (13, con 3/3 da sotto e 2/4 dalla lunga) e Ballo (13 punti, 6 rimbalzi).
Da rivedere: l’impegno c’è, ma il tiro no. 5 punti in 21’ per Xavier Sneed, con 0/2 da due e 1/7 dalla lunga.
Banco di Sardegna Sassari: 5. L’insufficienza è soprattutto per l’incapacità di concretizzare alcuni precedenti minuti di superiorità (ancora 61-66 alla terza sirena), facendosi poi rimontare nel finale. Il talento offensivo e la fisicità non mancano (contro Cantù 15 per Macon, 13 e 9 rimbalzi per Thomas, 8 + 8 per McGlynn), ma ora serve la capacità di restare sul pezzo a dispetto del fatto che il pallone scotterà sempre un po’ di più.
Mvp: per Carlos Marshall Jr. 21 punti e tanta difesa in 30’. Unico neo lo 0/4 da oltre l’arco.
Da rivedere: 5 punti in 29’ per Buie, con 1/4 da due e dalla lunga. Se c’è un tabellino che piange, è il suo… proprio come già accaduto contro Treviso.
