Elisèe Assui ha ottenuto il via libera dalla NCAA. Il lungo italiano è ufficialmente il primo giocatore proveniente dalla Serie A a ricevere l’approvazione dell’organizzazione che regola l’accesso degli studenti-atleti stranieri al sistema universitario statunitense. Un doppio semaforo verde: quello relativo alla parte accademica, legata ai voti scolastici, e quello della cosiddetta athletics certification, che riguarda invece la valutazione del percorso sportivo.
Assui si era già messo al lavoro da alcune settimane con i Florida State Seminoles, l’ateneo con cui ha firmato per le prossime due stagioni. L’eleggibilità riconosciutagli sarà però quadriennale, coprendo quindi l’intero corso di studi. Varese, club con cui era ancora sotto contratto, ha ricevuto un buyout per consentire l’esercizio della clausola di uscita prevista dall’accordo.
Gli altri casi ancora in sospeso
Il riconoscimento ottenuto da “Big Eli” assume un valore che va oltre la sua singola vicenda. La NCAA sta esaminando con grande attenzione le posizioni di numerosi atleti professionisti europei, in particolare italiani, che hanno presentato domanda per accedere al basket universitario americano.
Mentre Assui può considerarsi un caso chiuso nel migliore dei modi, Niang, Ellis e Nik Virginio restano in attesa di una risposta. Per Virginio, secondo quanto riportato, si tratterebbe solo di una questione formale. Per gli altri, la situazione rimane aperta: in caso di risposta negativa da parte della NCAA, non è escluso il ricorso alle vie legali.





