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Davide Casarin, debutta a Las Vegas: la Summer League accoglie il gioiello Virtus

Tre partite in panchina ad aspettare, poi finalmente il momento. Davide Casarin ha esordito alla NBA Summer League di Las Vegas con la maglia degli Houston Rockets, scendendo in campo nel successo dei texani sui Philadelphia 76ers per 90-64.

Per il neo acquisto della Virtus Bologna sono arrivati 13 minuti sul parquet senza trovare il canestro — con un solo tentativo tentato dalla lunga distanza — ma mettendo a referto 2 rimbalzi, 2 assist e 4 palloni persi nel tabellino finale. Numeri ancora acerbi, ma l’importante è che il debutto sia finalmente arrivato.

Casarin: un’estate tra luci e ombre

L’approdo alla Virtus Bologna era arrivato dopo la miglior stagione della sua giovane carriera, vissuta da protagonista con la Vanoli Cremona e coronata dal prestigioso riconoscimento di most improved player della Serie A. Il club bolognese lo ha scelto per lanciarlo nella sua prima, vera esperienza in un club di EuroLeague: un salto di qualità importantissimo nel suo percorso di crescita.

Il momento dell’ufficialità del trasferimento, però, ha coinciso con una pessima notizia. Una fastidiosa tendinopatia al ginocchio destro ha infatti costretto Casarin a lasciare anzitempo il ritiro della Nazionale italiana, costringendolo a saltare la vigilia della sfida contro l’Islanda. Un brutto contrattempo che ha segnato l’inizio della sua estate, prima che il palcoscenico di Las Vegas offrisse le prime risposte confortanti sul campo.

Cosa cerca la Virtus da lui

Come scrive il QS – Resto del Carlino Bologna, il club bianconero ha deciso di puntare forte su Casarin soprattutto per le sue spiccate caratteristiche atletiche e difensive. Energia pura, intensità sul perimetro e aggressività sulla palla sono le qualità chiave che il classe 2003 dovrà mettere subito a disposizione di coach e compagni in un reparto esterni già estremamente ricco di talento ed esperienza. Ritagliarsi spazio nelle rotazioni non sarà affatto semplice, ma è esattamente questa la grande sfida che lo aspetta.

La notte vissuta con la canotta di Houston non sposta ovviamente gli equilibri della Summer League, ma per il ragazzo vale comunque molto: il confronto diretto con un livello di gioco e atletismo completamente diverso è ufficialmente cominciato, e questa nuova consapevolezza farà già parte del suo bagaglio per la prossima stagione.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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