HomeVirtus BolognaCaso Luca Vildoza: indagine in corso sull'aggressione ai sanitari della Croce Rossa

Caso Luca Vildoza: indagine in corso sull’aggressione ai sanitari della Croce Rossa

La serata di festa al termine della partita della Virtus Bologna si è trasformata in un caso giudiziario per Luca Vildoza, play argentino del club bianconero, e la sua compagna. Entrambi sono attualmente indagati per lesioni personali ai danni di due operatori della Croce Rossa, intervenuti in emergenza nei pressi del PalaDozza.

Secondo la ricostruzione della polizia, i due avrebbero ostacolato il passaggio di un’ambulanza e, successivamente, aggredito i sanitari che tentavano di intervenire. Questa la ricostruzione degli eventi fatta da Il Resto del Carlino.

I fatti: l’intervento dell’ambulanza e il presunto scontro

La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma tutto sarebbe accaduto intorno alle 22:30, subito dopo la partita. L’ambulanza, in transito su viale Pincio, avrebbe faticato a passare a causa di una Mercedes nera guidata, secondo i testimoni, da Luca Vildoza.

A quel punto, Tiziana D’Antonio, volontaria della Croce Rossa, racconta:

“Ci siamo fermati per soccorrere una persona, ma siamo stati aggrediti. Io sono stata afferrata per il collo dalla compagna del giocatore, mentre cercavamo di fare il nostro lavoro.”

La testimonianza, molto forte, è stata depositata agli atti insieme a quella del collega uomo, anch’egli presente sul mezzo.

La posizione della Virtus Bologna e della difesa

La società Virtus Bologna ha rilasciato una nota ufficiale in cui esprime “piena fiducia nella giustizia” e “massimo supporto al proprio atleta”, sottolineando anche il rispetto per gli operatori sanitari coinvolti.

L’avvocato Roberto Mattia Grassani, legale di Vildoza, ha parlato di “versione chiara e alibi confermato dai soggetti coinvolti”, aggiungendo che sono in corso verifiche su eventuali filmati e mail che possano fare luce sull’accaduto.

Cosa rischia Luca Vildoza? Lesioni aggravate a pubblico ufficiale

Se le accuse venissero confermate, Luca Vildoza e la compagna potrebbero dover rispondere di lesioni aggravate a personale sanitario, figura equiparata a pubblico ufficiale in caso di aggressione durante il servizio.

La legge prevede pene fino a 10 anni di reclusione nei casi più gravi. L’udienza di convalida dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, e solo dopo sarà chiaro se verranno adottate misure cautelari.

Le parole di Tiziana, la volontaria: “Noi eravamo lì per aiutare”

Visibilmente scossa, Tiziana D’Antonio ha raccontato quanto vissuto:

“Facciamo questo per passione, per aiutare i feriti. L’altra sera non abbiamo potuto farlo. Ho pensato di lasciare tutto: quello che è accaduto mi ha spezzata.”

La sua testimonianza rafforza l’aspetto emotivo della vicenda, sottolineando il disagio e la difficoltà che i volontari affrontano quotidianamente, anche in situazioni delicate come questa.

Le indagini continuano: attesi filmati e nuove testimonianze

Gli inquirenti sono ora alla ricerca di filmati di videosorveglianza esterni al PalaDozza, oltre a eventuali email e messaggi scambiati durante l’intervento. Al momento, alcuni video acquisiti non conterrebbero elementi utili alla ricostruzione completa.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!