Attacco
Chad Brown può essere classificato come un rim runner, ovvero lungo che preferisce correre verso il canestro e chiudere sopra il ferro piuttosto che mettere palla a terra. Non a caso, le caratteristiche fisiche dello statunitense (206 cm per 111 kg) sono quelle di un atleta in grado di portare intensità sotto i tabelloni, fare a sportellate quando necessario e smuovere il ritmo gara con giocate di energia.
In questo senso, il gioco di Brown è quasi prettamente verticale, sviluppandosi soprattutto quando viene servito dagli esterni sul roll dopo un blocco (1.313 PPP di media l’anno scorso). Sui pick’n’roll, l’ex Ramat Gan è bravo a scegliere bene i tempi e leggere le scelte della difesa avversaria, facendosi trovare pronto a sfruttare gli assist dei compagni. Questa caratteristica si evince dalle tante volte in cui l’americano si colloca nel classico dunker spot, per poi alzarsi a schiacciare o ad appoggiare il pallone.
Altra caratteristica fondamentale del gioco di Brown è la sua capacità di farsi trovare sempre pronto a rimbalzo, soprattutto in attacco. L’anno scorso l’americano ha prodotto quasi 3 rimbalzi offensivi di media a partita, producendone poi 1.090 PPP. La fisicità e soprattutto la verticalità gli consentono di essere una minaccia costante dopo un tiro sbagliato da un compagno, costringendo le difese avversarie ad avere un particolare occhio di riguardo in queste situazioni. La sua efficienza poi si abbassa a causa del non elevato tasso tecnico a disposizione di Brown, che alcune volte lo penalizza nelle conclusioni in mezzo a tanti corpi.
Come accennato anche prima, Brown non è il giocatore giusto a cui chiedere di mettere palla a terra. Questa sua debolezza ha riscontri infatti sulle situazioni di post-up in cui il lungo si trova coinvolto. L’americano tende spesso a posizionarsi spalle a canestro, ma in quelle situazioni non ha particolare inventiva nel crearsi un tiro, finendo spesso a palleggiare verso il centro-area per poi tentare un gancio.
Nonostante questo, in post l’ex Maccabi finisce comunque per avere buone voci statistiche (1.059 PPP segnati di media) grazie alla sua agilità. Dove Brown difetta dal punto di vista tecnico, interviene il suo atletismo per sopperire a queste mancanze. Altra mancanza evidente del suo attacco è il gioco perimetrale, così come l’assenza totale di una soluzione di tiro anche solo dal mid-range.
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