Dalla campanella dell’Istituto De Carneri fino ai minuti decisivi sul parquet della BTS Arena. La vita di Cheickh Niang, classe 2008 dell’Aquila Basket Trento, scorre tra i banchi di scuola e la Serie A con la naturalezza di chi sta costruendo con pazienza il proprio futuro. Dopo il primo successo casalingo contro Varese, l’ala diciottenne racconta l’atmosfera che si respira al lunedì mattina tra compagni e professori, come ha dichiarato a TuttoSport:
«I compagni mi conoscono e fanno il tifo per me, ma senza eccessi. Il preside invece è davvero un grande fan dell’Aquila ed è felice quando vinciamo. Fino a questo momento sono riuscito a organizzarmi bene, la scuola mi sta dando una grande mano nel percorso di studi.»
Niang tra a crescita in campo e dialogo con coach Rossi
Al suo secondo anno nel roster della prima squadra, Niang avverte una maggiore maturità e responsabilità nelle scelte di gioco, favorite da un costante dialogo con il tecnico Alessandro Rossi.
«Di sicuro sento di avere maggiore responsabilità e avverto più fiducia nei miei mezzi quando si tratta di capire il gioco e fare scelte. Con coach Rossi parliamo spesso e mi piace molto il suo approccio. Lavoro in particolare sulle letture delle azioni e sulla velocità di esecuzione.»
Il successo con Varese ha sbloccato la squadra in casa, superando la pressione nei minuti finali. Sulle ambizioni stagionali, il giovane talento azzurro ha le idee chiare:
«Sbloccarsi alla BTS Arena era fondamentale. Con Trento voglio essere sempre più costante, mentre a livello di squadra vogliamo mettere al più presto la salvezza in cassaforte. E poi puntare ai playoff.»
Il rapporto con il fratello Saliou e l’Azzurro
Portare un cognome ingombrante come quello del fratello Saliou non rappresenta più un peso per il giovane lungo dell’Aquila.
«Io penso al mio percorso e lui al suo. Ci sentiamo spesso, ci sosteniamo a vicenda e abbiamo un ottimo rapporto. Il primo consiglio che mi ha dato per giocare tra i grandi è stato quello di stare sempre attento a rimbalzo e di giocare senza aver paura di sbagliare.»
Fra i prossimi traguardi ci sono anche la maglia della Nazionale e i Mondiali U19, dopo l’argento europeo conquistato con l’Under 18.





