Chris Paul torna ai Los Angeles Clippers per la sua ultima stagione in NBA, chiudendo così un cerchio iniziato nel 2011. Il playmaker 39enne ha firmato con la franchigia californiana, dove ha già militato per sei stagioni tra il 2011 e il 2017, diventando uno dei giocatori più iconici della storia del club.
Dopo l’esperienza dello scorso anno con i San Antonio Spurs, dove è riuscito a disputare tutte le 82 partite della regular season (primo a riuscirci alla 20ª stagione di carriera), Paul accetta un ruolo diverso: sarà il cambio di James Harden, con cui aveva condiviso il backcourt a Houston.
La coppia Paul-Harden aveva sfiorato le Finals NBA nel 2018, ma la loro intesa si era poi incrinata. Oggi però i due sono in fasi molto diverse della carriera, e questa nuova convivenza potrebbe funzionare meglio all’interno di un sistema più bilanciato e profondo.
L’arrivo di Paul si inserisce nella strategia dei Clippers di gestire con attenzione l’età e la fragilità fisica di Kawhi Leonard, puntando su un roster profondo e ricco di veterani. Oltre a CP3, infatti, sono arrivati anche Bradley Beal, John Collins e Brook Lopez, tutti giocatori in grado di dare solidità alla rotazione di coach Tyronn Lue.
I Clippers possono contare su 11 giocatori che lo scorso anno hanno giocato almeno 17 minuti di media. Il backcourt, in particolare, è affollato: oltre a Beal e Harden, ci sono Bogdan Bogdanovic, Kris Dunn e ora Chris Paul, creando una copertura completa in tutte le posizioni.
Questo potrebbe generare qualche malumore ai playoff, ma la lunga stagione regolare NBA offre spazio per gestire i minuti e distribuire i carichi.
I Clippers sembrano migliorati, anche se la Western Conference resta altamente competitiva: i campioni in carica Oklahoma City Thunder hanno confermato il roster, Denver ha rinforzato la panchina, e Houston ha aggiunto Kevin Durant.
Tuttavia, Paul e i Clippers proveranno a sfruttare quest’ultima occasione per arrivare fino in fondo. E nel frattempo, i contratti a breve termine garantiscono flessibilità salariale per un’eventuale ricostruzione dal 2026.
VOTO: B+





