Cividale costruisce una vittoria di grande sostanza tecnica e mentale, rimontando con un terzo quarto di energia e disciplina (22-13). Dopo un primo tempo complicato e sulle ali dell’equilibro (34-35), la squadra di Pillastrini sale d’intensità, chiude meglio l’area e colpisce in transizione. L’efficienza offensiva e la fanno la differenza: 37 punti dal secondo quintetto di Cividale contro i soli 16 di Scafati.
Inoltre Scafati vive e muore con il tiro da tre punti: 38 tentativi forse sono troppi in una gara fisica e tattica, soprattutto con percentuali calanti nella ripresa (nonostante qualche guizzo). Walker e Allen reggono la produzione offensiva, aiutati da Caroti ma non basta questo a far vincere la formazione campana. Di seguito le pagelle.
Ueb Gesteco Cividale
Redivo 6,5: serata complicata al tiro (4/12, 2/8 da tre), ma di grande presenza emotiva. Si accende nei momenti chiave e mantiene la calma nei possessi decisivi. Meno esplosivo del solito, ma utile per gestione e leadership silenziosa.
Rota 8: leader tecnico e mentale. Segna la tripla più pesante del match (70-63) e chiude con 10 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Il suo controllo dei ritmi e la sua freddezza ai liberi (4/4) sono da manuale. L’anima di Cividale.
Marangon 7: partenza lenta, poi sale di colpi diventando decisivo nei momenti caldi. Rimbalzi, difesa e presenza costante in area. Segna canestri chiave nel quarto periodo e dà sostanza nei momenti di flessione.
Freeman 7,5: fisicità devastante. Fa la differenza sotto i tabelloni (14 punti, 5 rimbalzi) e mette energia in ogni possesso. Sblocca Cividale nel primo quarto e dà ritmo nel terzo. Qualche palla persa di troppo, ma presenza dominante.
Ferrari F. 7,5: giocatore di equilibrio e momenti. Segna la tripla del +8 a fine terzo quarto e il canestro del 72-67 nel finale, entrambi fondamentali. 10 punti, ottime percentuali e grande lucidità.
Cesana 7,5: l’uomo che cambia il volto alla partita. Dalla panchina porta aggressività, rubate e punti pesanti. Perfetto da due (4/4), solido ai liberi e sempre positivo nel plus/minus (+18). In costante crescita dopo la strigliata di due giornate fa.
Berti 7: concreto, disciplinato, sempre al posto giusto. Segna 6 punti, prende rimbalzi importanti e non sbaglia nulla. Un equilibrio prezioso nella rotazione dei lunghi.
Amici 5,5: pochi minuti, qualche fallo ingenuo e poco ritmo. La serata non è la sua, ma contribuisce in difesa nei momenti di emergenza.
Ferrari A. 5: pochissimo impatto. Fatica a entrare nel flusso offensivo e non incide mai in difesa.
Mastellari N.E.
Devetta N.E.
Brizzi N.E.
Coach Pillastrini: gestisce magistralmente la panchina. Fa ruotare bene i suoi uomini nei momenti clou della sfida e così facendo riesce non solo a recuperare 10 punti di svantaggio, ma anche a condurre gran parte degli ultimi 20′.
Givova Scafati
Walker 7: l’unico vero riferimento costante. 14 punti, 10 rimbalzi, 57% dal campo e due triple nei momenti cruciali (4/4 da 3 punti). Tiene a galla la squadra finché può, ma troppo solo.
Allen 6,5: alterna lampi e forzature. Realizza 19 punti ma con 7/19 dal campo. Buona mano ai liberi e presenza, ma tende a isolarsi.
Iannuzzi 6,5: ottimo primo quarto (4/5 da due), poi scompare. Quando riceve vicino a canestro è sempre una garanzia: andrebbe servito di più.
Mascolo 6: tanta volontà, poca precisione (3/12 al tiro). Distribuisce 8 assist e tiene il gruppo unito, ma soffre la fisicità dei piccoli di Cividale.
Caroti 6,5: dalla panchina regala ritmo e segnali di vita. La tripla del 72-70 a un minuto dalla fine tiene aperto tutto. Buon impatto offensivo.
Mollura 5,5: partenza solida, poi sparisce. Fatica a incidere contro la fisicità di Freeman e Berti.
Pullazi 5,5: prova grigia. Bene solo ai liberi (4/4), ma non trova mai il ritmo al tiro (0/5).
Italiano 5: poco coinvolto e quasi sempre in ritardo difensivo. Serata difficile. Esce per 5 falli.
Chiera N.V. Ha giocato troppo poco per poterne esprimere un giudizio
Fresno 5: non lascia traccia. Solo un 0/4 da tre punti.
Coach Mazzetti: bene nei primi 20′. Poi forse non riesce a far trovare ottime soluzioni ai suoi uomini che troppo spesso si affidano solo al tiro da 3 punti.
Giocatore decisivo: Cesana. Due gare fa era stato criticato per il suo rendimento e da due gare a questa parte la sua crescita non è in discussione. Se questo è il Cesana di tutta la stagione, Cividale sicuramente ha un ottimo uomo nella propria rosa.
Da rivedere: la panchina di Scafati. Sono arrivati troppi pochi punti dalle seconde linee e per una formazione lunga e d’esperienza come Scafati questo non è un buon segnale.
