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Cremona ritrova Jones e la vittoria, Napoli KO e in escandescenze, le pagelle

Un Tajion Jones in inedita versione Re Mida da 29 punti e 8/11 dal perimetro regala a coach Cavina e alla Vanoli Cremona un primo successo che vale oro sul parquet di una Napoli sempre più in crisi e sempre più isterica.
Eppure pareva che, con il canestrone in fade away del giovane Saccoccia che valeva il +9 in avvio di quarto periodo, il sortilegio sui partenopei fosse stato finalmente spezzato. E invece Napoli si blocca, subisce un parziale spaventoso di 22-4 con Jones che si risveglia e Owens che si ritrova dopo un primo tempo difficile. Dal +9 al -9. I padroni di casa provano un ultimo sussulto con un intermittente Copeland ed un Manning mai domo, ma il time out di coach Cavina e l’ennesima disattenzione a rimbalzo chiudono la partita.

 

Napoli

Saccoccia 6,5: comincia con una palla persa figlia anche di un blocco d’aiuto atteso ma mai arrivato, poi si scrolla di dosso l’emozione ed è protagonista nel momento dell’allungo di Napoli con una tripla e un fade away che s’insacca eludendo le braccia alte di Owens.

Copeland 5: le cifre lo fanno flirtare con la tripla doppia, 12 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, le scelte al tiro e il 2/12 dal perimetro ne mettono in evidenza la tendenza all’hero ball che questa Napoli non può e non deve permettersi.

Treier 5: decisamente in tono minore rispetto ad altre uscite, limita il proprio contributo a pochi momenti, salvo sparire quando la palla pesa.

De Nicolao 6: uomo d’ordine e di intangibles, quando è in campo la squadra sembra avere un senso, quando esce regna la confusione. Il suo plus/minus negativo è figlio del finale in cui, comunque, è tra i pochi a non demeritare.

Woldetensae 6: dopo un primo errore sembra in serata e trova il canestro da fuori e da dentro. Peccato che nessuno o quasi si accorga che è in serata di grazia. Nell’immediato dopogara mette lui la faccia davanti alle contestazioni dei tifosi.

Manning 5,5: tra gli ultimi a mollare, nonostante un brutto acciacco alla spalla nel finale, è tanto efficace quando fa ciò che è nelle sue corde (22 punti tutti frutto di penetrazioni segnate o in cui ha lucrato liberi) quanto dannoso quando gli si chiede di portare palla. Sulla coscienza almeno un paio di errori/orrori che gli negano un voto più alto, l’attenuante è che non è del tutto colpa sua.

Dreznjak 6: parte in fiducia e segna con regolarità dal perimetro, prova a mettere intensità in difesa ma viene punito con il fallo. La quinta infrazione che lo esclude dal finale di gara arriva troppo presto.

Williams 4: uno spunto, unico, con il taglio profondo. Poi una serie di errori a dare notizia della sua, altrimenti impalpabile, presenza.

Totè 6: centrale nel piano partita iniziale, segna e forza presto due falli a Owens, di cui punisce puntualmente gli show alti. Ennesima prova in cui fa il suo, non è certo lui la causa dei mali di questa squadra.

Mabor sv.

Coach Milicic 3: l’impostazione iniziale della partita si rivela anche giusta, tuttavia decide alcuni cambi tattici e di giocatori proprio quando stanno dando di più. Nel finale dà in escandescenze, nel post partita sfuria la propria rabbia verso un soggetto non precisato, le urla bucano senza problemi le sottili pareti degli ambienti del PalaBarbuto.

 

Cremona

Booth 6,5: naviga sotto il pelo dell’acqua nel primo tempo, emerge nella ripresa con canestri dal peso specifico enorme.

Eboua 4: un disastro con l’apertura alare di un’aquila. Si fa vedere poco e non produce che momenti negativi. Per quelle che sono le sue potenzialità, una gara inaccettabile.

Jones 8,5: vedi Napoli e poi segni. Dopo 3 gare che ne avevano fatto paventare anche l’addio, si esalta trovando una prestazione da 29 punti e 8/11 dall’arco. Come l’araba fenice, risorge dalle ceneri d’inizio stagione. Come Re Mida, trasforma in oro ogni pallone che tocca.

Davis 6,5: parte in sordina ma è la sua lucidità a permettere alla Vanoli di gestire il momento più caldo della gara. Gli tocca fare il gregario e lui si sobbarca il peso, incidendo poco in punti, ma tanto i cose utili per i compagni e decisioni cruciali.

Conti sv;

Zampini 6: appare poco ma collabora fattivamente a non far mai uscire Cremona dalla gara.

Nikolic 7: sotto gli occhi del suo padrino cestistico Visnjic sfodera una prestazione da giocatore di Serie A. Il PalaBarbuto si fa scendere una lacrimuccia di nostalgia quando piazza la bimane arrivando a rimorchio sull’assist di Owens.

Lacey 5: passa per il parquet mettendo un po’ d’ordine ogni tanto, nient’altro. Almeno non fa danni.

Owens 6,5: parte male, i suoi show alti sono puniti dagli accorgimenti di Milicic che lo conosce come le sue tasche. Commette presto il suo secondo fallo, uscendo mentalmente dalla partita e viene richiamato in panchina dopo un infortunio. Mentre si rialza riceve gli applausi dei suoi ex tifosi. Nel finale si sblocca, raggiunge la doppia doppia e fa giocate meno vistose ma assolutamente decisive.

Poser ne.

Coach Cavina 6: la Vanoli è ancora lontanissima dalle vette di rendimento della scorsa stagione e si vede. Patisce a lungo l’avversario e resta in partita solo grazie alla straordinaria vena di Jones. Tuttavia è decisivo nel finale con la scelta dei momenti per chiamare il time out, è lì che spezza l’inerzia di Napoli.

e.defalco
e.defalco
Giornalista pubblicista, nato a Napoli ma vissuto per oltre metà della sua vita a Madrid che gli ha attaccato la malattia dell'Estudiantes. Appassionato Knickerbocker, ha giocato a basket anche se le sue leve l'avrebbero sconsigliato. Creatore di Uno Hobbit al Ferro.

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