Inauguriamo una rubrica dedicata al campionato di Serie A2, di cui dopo ogni turno porteremo cinque spunti salienti su quello che è successo e che potrà succedere.
1: VERONA E BRINDISI, CAMPANIA FELIX
Due delle grandi favorite al primo posto finale erano alle prese con due trasferte campane per nulla banali. Verona e Brindisi le hanno superate in maniera diversa ma ugualmente significativa: la Tezenis era in emergenza sotto canestro (sempre out Poser e poi anche Johnson, che ne avrà per un po’: dovrebbe arrivare Gamble), ma con uno straripante McGee ha avuto nel finale la meglio di una Scafati a cui non sono bastati 14 rimbalzi in più e il 52% dall’arco. Straripante invece la prova della Valtur di coach Bucchi, che annichilisce Avellino toccando anche il +29 con un altro segnale molto chiaro al campionato: sono forti per davvero.
2: SENZA FARE RUMORE: BERGAMO E PESARO
Non erano certo annoverate tra le favorite della vigilia, ma per chi tra Pesaro e Bergamo vincerà il recupero di domani sera c’è in palio un posto nel gruppo di testa. Dopo cinque partite significa il giusto, ma per entrambe la partenza è stata decisamente superiore alle attese: sulla Blu Basket aleggiavano i soliti dubbi della turbolenta gestione Mascio, ma la squadra di Zanchi è in serie aperta di tre vittorie con un Harrison ingiocabile (mai sceso sotto i 22) e l’esplosione del classe ’03 Andrea Loro. I marchigiani hanno pian piano spazzato le perplessità del pessimo debutto contro la Libertas, con l’apice del colpo al PalaDozza (il secondo in quattro giorni, dopo Roseto) senza un americano ma portandone cinque in doppia cifra. Per il momento di entrambe, il recupero della prima è un big match.
3: BUIO PESTO FORLI’
In rapporto alle aspettative, la partenza di Forlì è in assoluto quella più deludente: quattro perse su cinque, con l’unico sorriso nel brodino contro Ruvo. Per il resto, sconfitte umilianti nelle proporzioni (a Rieti finendo a -40, e di fronte a una Cividale priva di Freeman e Francesco Ferrari) o comunque arrivate contro squadre di rango teoricamente inferiore (Cremona e Cento). Le perplessità estive su un gruppo dall’età media particolarmente elevata e con tanti galli nel pollaio degli esterni si stanno rivelando molto più gravi del previsto: a coach Martino, che in questi anni ha comunque sempre oscillato tra il bene e il benissimo, l’arduo compito di metterci una pezza. Con una certa urgenza.
4: PANCHINE CHE SCOTTANO
Situazione già incandescente per vari allenatori di un campionato forse mai competitivo come quello di quest’anno. Non dovrebbe per il momento far parte della categoria l’unico ancora a secco di vittorie, ma la Ruvo delle ultime due uscite è comunque apparsa in crescita, con Stefano Rajola a mangiarsi le mani per il +11 a metà ultimo quarto buttato via contro Pistoia (con qualche fischio dubbio). Sembra invece al capolinea l’avventura di Alessandro Crotti a Scafati, secondo molti sfiduciato ancora prima di partire (possibile la soluzione interna con Mazzetti, almeno per il momento), ed è precipitata anche la situazione di Alex Finelli: dopo la grande vittoria sulla Fortitudo all’esordio, Roseto ne ha perse quattro di fila concedendo 91 punti di media. E dopo l’ultima sconfitta con Cremona c’è stato un acceso confronto tra tecnico e tifosi. Scricchiola anche la panchina di Maurizio Buscaglia, dopo la partenza balbettante di un’Avellino crollata domenica in diretta RAI contro Brindisi: sarà probabilmente decisiva l’altra sfida casalinga contro Torino.
5: CHE SI FA NEL WEEKEND
Verona-Rimini è naturalmente il big match di giornata, con i romagnoli (imbattuti in trasferta e sempre sconfitti in casa) che proveranno a sfruttare l’infermeria gialloblù per dare un vero scossone dopo la buona risposta di Mestre. Partono da favorite, ma in partite molto insidiose, Brindisi e Rieti per continuare la rispettiva scia: i pugliesi sul campo di un’Urania sempre pericolosa contro le grandi, la Sebastiani contro una Pistoia partita con grande spinta. Una delicatissima Forlì-Scafati mette di fronte due delle grandi deluse di questo avvio, la Fortitudo cerca l’immediato riscatto a Cremona, Avellino non ha alternative alla vittoria su Torino, Cividale non dovrà sottovalutare Ruvo. Mestre (a Pesaro) e Libertas (in casa contro Bergamo) proveranno a sfruttare la stanchezza delle rispettive avversarie, in campo anche domani, mentre sono punti già molto pesanti per la zona calda quelli in palio tra Cento e Roseto.





