Anche lo scorso weekend ci ha offerto molti spunti dal sempre più appassionante campionato di Serie A2. Analizziamo insieme i più interessanti!
1- Il mucchio Selvaggio
Ce lo aspettavamo molto equilibrato già alla vigilia, ma questo avvio supera ogni attesa. Dodici squadre nei primi due punti, diciannove su venti che hanno vinto almeno due volte e perso almeno altrettante. E l’unica che sembrava obiettivamente staccata all’indietro rispetto alle altre, Ruvo, che si è iscritta con argomenti molto convincenti al campionato nelle ultime settimane: vittorie a Cividale e contro Avellino, dopo esserci andata molto vicina anche contro Mestre e Pistoia.
Non siamo nemmeno a un quarto del percorso, c’è ancora tanto da divertirsi. Perché mai come quest’anno l’espressione “si può vincere e perdere con tutti” assume i contorni di verità assoluta, più che di .
2- Sconfitte ma prime
L’anomalia del campionato è perfettamente fotografata dal trio di testa: tutte hanno perso, ma lì da sole in vetta sono rimaste, visti i risultati degli altri campi. Il KO più doloroso è indubbiamente quello di Brindisi, che tra le mura di casa contro una Forlì in crisi di vittorie (almeno prima di sabato sera) e di uomini perde l’occasione per una prima mini-fuga. Tante le polemiche arbitrali nel finale, ma alla squadra di Bucchi è mancato il killer-istinct sul +7 di inizio quarto periodo. E ora rientra Francis, per dare un’ulteriore e robusta spruzzata di talento a un organico già fortissimo, anche se dividersi i palloni non sarà facile.
Molto male in attacco Verona al PalaDozza, come testimoniano gli eloquenti 47 punti realizzati (quasi la metà dei quali a firma McGee): l’assenza di Johnson pesa tanto, ma non ci si può fermare lì, anche se dall’altra parte c’era una Effe tanto corta quanto combattiva a perfetta immagine del suo allenatore.
Pesaro perde nettamente a Rimini, ma in questo caso il risultato è secondo pronostico: a lungo andare è la squadra di Dell’Agnello, alla prima vittoria interna stagionale,
che punta a lottare per il vertice.
3- La formichina JuVi
Nel foltissimo gruppone a quota 8, merita i riflettori una Juvi Cremona che con una striscia di tre vittorie consecutive ha risposto al tris di sconfitte precedenti. Poco più di due settimane fa la sfida di Roseto, vinta anche con un pizzico di fortuna (gli abruzzesi hanno sbagliato tre tiri per vincerla), era già un mezzo crocevia.
E la squadra di Bechi ha svoltato al bivio giusto, perché una volta espugnato il PalaMaggetti ha poi bastonato la Fortitudo in casa propria e poi trovato il colpaccio anche sul difficile
campo di Pistoia. Prezioso fieno in cascina per una squadra che deve cogliere tutte le occasioni, come brillantemente fatto anche nelle passate due stagioni con coach Bechi alla guida.
Impressiona la sua profondità: nessuno gioca più di 26’ di media, sta ruotando a dieci veri, ha ritrovato un grande McConico dopo le difficoltà delle settimane precedenti. La strada è lunga, ma anche quest’anno la Juvi c’è.
4- Fanalino Urania
Non era certamente la squadra che ci saremmo aspettati all’ultimo posto in solitaria l’Urania di coach Cardani, che impronosticabile lo fu anche lo scorso anno ma soprattutto in positivo.
L’avvio di questa stagione è invece intriso di problematiche variegate: innanzitutto quelle fisiche, con Amato fermo ai box e fin qui praticamente inutilizzabile. Il modestissimo apporto di un americano come Gamble è un tema a cui va trovata al più presto una soluzione, e subentra anche un discorso di fiducia se arrivano sconfitte come quella di venerdì sera a Torino, venendo rimontati dal +22.
Il calendario è complesso, la classifica piange: serve una scossa al più presto possibile, anche se gran parte delle sconfitte sono arrivate in volata e sarebbe bastato poco per dare alla situazione generale tinte un po’ meno fosche.
5- L’infrasettimanale
Il secondo turno infrasettimanale della stagione comincia stasera con i due anticipi: la Fortitudo Bologna punta il bis al PalaDozza contro Torino, ma i riflettori sono puntati soprattutto sul big match tra Verona e Brindisi, probabilmente le due formazioni più accreditate (Rimini permettendo) per puntare al bersaglio grosso della promozione diretta. Probabile l’esordio di Francis tra le fila pugliesi, di certo non sarebbe una partita banale per il debutto.
Tanta carne al fuoco anche nel programma di domani: Cividale-Scafati e Pesaro-Pistoia le partite più interessanti e dal difficile pronostico, mentre proverà ad approfittare dello scontro diretto Rimini, attesa però da una Roseto rinvigorita dal cambio in panchina (per il momento a guidarla è l’ex assistant coach Nando Francani, partito con un
successo su Rieti).
Forlì proverà a costruire la prima striscia vincente contro una Mestre in serie aperta di tre sconfitte, Rieti a trovare respiro ospitando la Ruvo frizzante delle ultime settimane,
Avellino con coach Buscaglia a fortissimo rischio riceve la sempre pericolosa Bergamo, la Libertas Livorno riceve l’ultima della classe Urania in una sfida molto insidiosa. Preziosi punti salvezza in palio tra Cento e Juvi Cremona. Buon divertimento!
