Trascorso un altro appassionante weekend di Serie A2, ricapitoliamo insieme gli spunti offerti dalla 26° giornata.
1-UNA MACCHIA INDELEBILE
L’esclusione di Bergamo, se tale potevamo chiamare una squadra itinerante e del tutto incentrata sulle lune del presidente Mascio già tristemente sperimentate a Treviglio e Orzinuovi, è un colpo al cuore di un campionato così equilibrato e appassionante come questa Serie A2. Perchè toglie di mezzo all’improvviso una squadra competitiva, come dimostrava la classifica. Perchè falsa la classifica stessa, completamente scombussolata in testa e in coda com’era inevitabile che fosse viste le tredici vittorie conquistate sul campo dalla Blu Basket. Perchè per l’ennesima volta il nostro basket non riesce a prevenire situazioni del genere. Ci divertiremo ancora molto in questa A2 da qui in avanti, questo è sicuro, ma rimarrà purtroppo un campionato sporcato. Irrimediabilmente.
2-VERONAMARA
La crisi di Verona è nera, anzi nerissima. Contro la Juvi Cremona è arrivata la quarta sconfitta di fila: sono diventate ufficialmente tre considerando l’esclusione di Bergamo, come ha ricordato coach Cavina (forse nel momento sbagliato) in conferenza stampa, ma il succo non cambia. La grande favorita estiva non si sta rivelando tale sul campo, con l’aggravante di aver perso ulteriore brillantezza una volta ritrovato l’organico al completo: Johnson non sarà al 100%, ma questa versione è drammaticamente lontana dai suoi standard delle passate stagioni. Stesso discorso vale per Monaldi, e in generale per una Tezenis sempre più legata alle vene di McGee. Troppo poco per chi punta a vincere, e forse troppo grandi i problemi per non cambiare la guida tecnica: a salvare il traballante Demis Cavina potrebbe essere la vicinanza con il turno infrasettimanale di domani a Ruvo. Ma le voci di un avvicendamento (per un altro ritorno di Ramagli, oppure Ramondino e Menetti come alternative) continuano a rincorrersi in queste ore.
3-COLPO DA LUPI
Dopo aver alzato nettamente il livello dei risultati tra le mura amiche, a coach Di Carlo serviva un colpo esterno importante per compiere un ulteriore step alla guida di Avellino. Quale migliore occasione del Flaminio di Rimini, contro un’avversaria che in casa sta invece balbettando più del dovuto: terzo KO interno consecutivo, con la bellezza di 210 punti subiti nelle ultime due. Ma non vanno assolutamente tolti meriti alla grandissima prova irpina: i lupi hanno spaccato la partita con un secondo quarto da 18-34 e poi hanno tenuto la barra dritta, resistendo a vari tentativi di rimonta romagnola. I numeri sono quelli di una prova corale di straordinaria efficacia: 52% dal campo, tutti gli otto giocatori impiegati (e mancava un pezzo importante come l’ex di giornata Grande) ad almeno 7 punti, 30/33 dalla lunetta. Sicuri di poter porre dei limiti a questa Unicusano?
4-CENTO PROBLEMI
Senza dubbio un avvio di stagione da sette vittorie nelle prime undici era difficile da sostenere sul lungo periodo, e aveva probabilmente illuso sull’effettivo valore del roster. Ma sorprende allo stesso modo, se non di più, il successivo filotto nero di Cento: la Benedetto XIV ha perso undici delle successive tredici, e al momento sarebbe fuori dai playout solo per la differenza canestri favorevole contro Forlì. Ma ancora più della classifica preoccupa il trend, pur se nella maggior parte dei casi la formazione di coach Di Paolantonio se l’è giocata a viso aperto. Al di là di Davis, predicatore nel deserto anche contro Pesaro dove l’ha rimontata praticamente da solo, stanno mancando certezze: parecchio discontinuo Devoe, poca qualità generale nel gruppo italiano al di là delle serate giuste di Bertini, e con Tiberti appena rientrato dall’infortunio. Tocca rimettersi l’elmetto per cercare una salvezza diretta ora tutt’altro che scontata.
5-IL PROSSIMO TURNO
Si gioca domani per l’infrasettimanale, ma con quattro sole partite in programma. Il big match va chiaramente in scena al PalaGesteco: seconda contro prima, un Cividale-Pesaro che può scrivere pagine fondamentali della lotta al vertice. Ma è partita imperdibile anche quella tra Juvi Cremona e Scafati, entrambe in trend positivo (soprattutto per l’inarrestabile squadra di Bechi, che punta a un altro scalpo eccellente). La Libertas Livorno vuole continuare a sfruttare la scia del suo fattore campo contro una Torino in picchiata, mentre Verona è di scena a Ruvo per fermare il suo momentaccio. Rinviate Forlì-Brindisi (25 febbraio), Mestre-Urania Milano (27 febbraio), Roseto-Pistoia (1 marzo), Fortitudo Bologna-Cento (11 marzo) e Avellino-Rieti (14 marzo).





