Qualcosa si muove finalmente in Colorado. I Denver Nuggets hanno vissuto un’estate tutt’altro che brillante sul mercato: via Peyton Watson, Bruce Brown, Tim Hardaway Jr., Jaylen Pickett e Jonas Valanciunas, con il solo Marvin Bagley come unico volto nuovo. Settimane di voci su possibili stravolgimenti della rosa, ma nei fatti pochissimo. Ora però arriva un colpo vero: DeMar DeRozan firma con Denver.
Secondo quanto riportato da Shams Charania, l’ex All-Star ha sottoscritto un contratto annuale da 3,9 milioni di dollari, una cifra vicina al minimo salariale per i veterani. I Sacramento Kings avevano rescisso il suo accordo nelle scorse settimane, liberandolo sul mercato, e i Nuggets ne hanno approfittato spendendo il massimo consentito con il margine salariale a disposizione.
Un veterano da 26.000 punti in carriera
DeRozan non è più il giocatore capace di segnare 20 punti a sera con la costanza di un orologio, ma i numeri della scorsa stagione parlano comunque di 18,4 punti, 4,1 assist, 2,9 rimbalzi e quasi il 50% dal campo. Ha anche migliorato la sua percentuale dall’arco, salita al 32%. Per una squadra che cerca qualità a basso costo, è esattamente il profilo giusto.
La sua longevità è un dato che colpisce: nelle ultime tre stagioni ha saltato appena 13 partite, giocando sempre oltre 30 minuti a sera. A 17 anni di carriera alle spalle, si trova al 18° posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre nella storia NBA con 26.711 punti totali. Due volte nel secondo quintetto ideale della lega, una nel terzo.
Sesto uomo o titolare accanto a Jokić?
La questione tattica più interessante riguarda il suo utilizzo. DeRozan non ha praticamente mai giocato da riserva in carriera — solo 12 partite dalla panchina nella sua prima stagione NBA. L’ipotesi più probabile è che l’allenatore lo impieghi come sesto uomo, anche se non è da escludere una collocazione nel quintetto base al fianco di Nikola Jokić.
In ogni caso, Denver ha trovato un rinforzo di esperienza e qualità a un prezzo contenuto. Per una franchigia che aveva bisogno di aggiungere punti e solidità alla rotazione, DeRozan è una risposta concreta.
