CONCLUSIONI
In conclusione arriva in Sardegna un giocatore con esperienza, con una decente dose di talento e buonissimo QI cestistico. Ha nelle mani una discreta quantità di punti che può portare a casa sia con un dignitoso tiro da fuori, sia con una partenza in palleggio che ha dato in passato responsi più che positivi. Tutto questo soprattutto con spettacolari e vari modi di concludere al ferro. Decision making e visione del campo e della posizione dei compagni confortano riguardo il suo possibile apporto come costruttore e conduttore del gioco. Bisogna tener presente che, a causa del fisico minuto, può soffrire in determinate situazioni difensive. Al netto di questo Sassari si porta a casa un degno rappresentante della scuola di playmaker newyorkesi che avrà un impatto nella nostra A1 con una forbice tra il sufficiente e l’ottimo a seconda di come si adatterà ad un livello di pallacanestro di prima fascia.
A questo proposito sicuramente una teorica red flag potrebbe essere quella delle competizioni alle quali ha partecipato in questi anni. Andando ad analizzare esclusivamente il lato offensivo del gioco, nelle competizioni come il campionato lituano e la Coppa di Lituania i percentili relativi alla produzione di punti per possesso sono molto buoni se non ottimi. Risulta normale che gli stessi possano aver subito una deflessione quando il ragazzo è salito di livello. A questo proposito giova comunque ricordare che numero di possessi e coinvolgimento nel gioco durante le esperienze in coppa sono stati più limitati.
In questo caso sarà lo staff tecnico e l’ambiente in cui si troverà a giocare che potranno aprire o chiudere quella forbice di cui sopra.





