Con l’avvio della stagione regolare di Eurolega alle porte, Devon Hall ha fatto il punto sul suo nuovo ruolo all’interno dell’Olimpia Milano. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, la guardia americana ha parlato di leadership, degli addii che pesano e di un ritrovamento speciale:
“Sono pronto. Sapevo cosa aspettarmi: guidare la squadra, dirigerla con la massima grinta possibile in campo ed essere un esempio. Un leader deve essere il primo ad assumersi le proprie responsabilità.”
Hall si è presentato con le idee chiare su ciò che Milano si aspetta da lui: essere una guida, dentro e fuori dal parquet. Un compito che sente suo e che intende affrontare senza risparmiarsi.
L’amicizia con Nicolò Melli
Tra i temi toccati, quello più sentito riguarda l’addio al Fenerbahce dopo due anni e il rapporto con Nicolò Melli, con cui Hall ha condiviso cinque stagioni. Un legame che va oltre il campo:
“Nicolò è come un fratello maggiore per me; dopo cinque anni insieme, mi mancherà giocare con lui.”
Hall ha speso parole anche per Shavon Shields, definendolo un tassello importante della squadra della passata stagione, pur sottolineando come il roster fosse complessivamente molto equilibrato.
La reunion con Darius Thompson
Un aspetto che ha incuriosito è la reunion con Darius Thompson, compagno di Hall ai tempi dell’università di Virginia. Sul playmaker, Hall ha le idee chiare:
“Ha bisogno di libertà e ritmo. Bisogna lasciarlo giocare liberamente.”
Un messaggio che suona quasi come un consiglio tattico: Thompson dà il meglio di sé quando può esprimersi senza troppi vincoli, in un sistema che gli conceda spazio per le sue letture. Un’indicazione che si sposa con la filosofia di una Milano costruita per giocare ad alto ritmo.




