Domani al PalaBigi va in scena uno scontro diretto che, a questo punto della stagione, ha già il sapore di uno spartiacque. L’Una Hotels Reggio Emilia ospita Cantù con una classifica che pesa: quattro gare, zero vittorie, due soli punti conquistati. Dall’altra parte, i lombardi non navigano in acque molto più tranquille, e il mercato ha già cominciato a muoversi su entrambi i fronti. Cantù ha già inserito in rosa l’ex reggiano Olisevicius, ma i risultati non sono ancora arrivati.
In questo contesto, Dimitris Priftis, in un’intervista a Gazzetta di Reggio, non usa giri di parole:
«Questa è una gara da vincere, non importa come ma da vincere. Giochiamo in casa e dobbiamo sfruttarlo. Non siamo in un gran periodo, ovviamente, ma dobbiamo concentrarci, non importa in che modo, per trovare un rendimento produttivo e vincere questo impegno casalingo.»
Rimbalzi, palle perse ed energia: i nodi da sciogliere
L’allenatore individua con chiarezza i punti critici su cui Reggio dovrà lavorare per portare a casa il risultato. La gestione delle palle perse e il lavoro a rimbalzo sono stati problemi ricorrenti nelle prime uscite stagionali, e contro Cantù non ci sarà margine di errore:
«Ci saranno tanti aspetti chiave. I principali saranno la gestione delle palle perse e il lavoro a rimbalzo, dove abbiamo sofferto in diverse occasioni. Dobbiamo mettere tanta energia nella partita: sarà un aspetto decisivo. Dobbiamo riuscire a imporre un ritmo elevato, sapendo che sarà una gara difficile.»
Priftis avverte anche sui pericoli che arriveranno dall’avversario: Cantù ha giocatori esperti e caratteristiche di gioco specifiche su cui Reggio dovrà essere attenta per non pagare dazio.
Stanchezza e rotazioni corte: le attenuanti che non possono diventare alibi
Dopo la sconfitta in Coppa contro la Juventus Utena, si era parlato di stanchezza. Priftis lo conferma, ma non lo usa come scudo:
«La stanchezza è stato uno dei motivi per cui abbiamo fatto molta fatica in attacco in coppa. Alcuni dei nostri giocatori più importanti sono stanchi e sarebbe bene farli riposare di più per recuperare le energie. Le nostre rotazioni non sono molto profonde, soprattutto dopo l’infortunio a Rossato, ma questa non può essere una scusa: dobbiamo affrontare questa partita nel modo più serio possibile.»
Un messaggio chiaro verso l’interno, rivolto a un gruppo chiamato a rispondere sul campo. Con cinque sesti di campionato ancora da giocare, perdere anche questo scontro diretto significherebbe complicare ulteriormente una situazione già delicata. I tifosi del PalaBigi ci saranno, come sempre. Priftis lo sa, e lo riconosce apertamente: la squadra tiene a questa realtà e vuole restituire ai propri sostenitori qualcosa di concreto.




