CONCLUSIONI
Si tratta di un giocatore estremamente versatile che all’interno del sistema offensivo di coach Adriano Vertemati può avere diverse funzioni. Con Anthony Hickey come ball handler primario, è chiaro che molto del gioco di Brewton passerà anche dal mantenere un vantaggio creato dal compagno. Sapendo però che, in assenza del play originario del Kentucky, Udine può contare su un giocatore che può fare la differenza anche da primo creatore di gioco, generando vantaggi sia per sé che per i compagni.
Sicuramente dovrà adattarsi alle difese più tattiche del campionato italiano, ma già nella sua prima stagione europea ha dimostrato di avere una buona capacità di lettura soprattutto nei pick and roll. Anche la presenza di lunghi tiratori come Bendzius e Da Ros può essere un fattore chiave per l’americano, non solo nell’aprire il campo per le sue penetrazioni ma anche nel fornire scarichi sul perimetro.
Per ora il pezzo mancante del puzzle per ora è la difesa lontano dalla palla, situazione che quest’anno molto probabilmente lo vedrà molto più coinvolto rispetto alla stagione in Lituania. Ma le doti fisiche e atletiche del giocatore sono sicuramente un ottimo punto di partenza per traslare la sua versatilità offensiva anche nell’altra metà campo.





